In attesa delle nuove decisioni sulla scuola, annunciate per la giornata odierna in modo da coordinarle col quadro normativo emerso dopo il nuovo Dpcm del Governo, la Regione Campania ieri sera ha pubblicato una nuova ordinanza, la numero 81, con la quale ha confermato e prorogato fino al 13 novembre le misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi già presenti nella 78 e nella 79, In particolare, salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, sono confermati i divieti per tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) di vendita con asporto dalle ore 21, a esclusione degli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio resta comunque ammessa senza limiti di orario. I bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi simili devono continuare a restare chiusi dalle ore 23 alle 5 del mattino dopo, nei giorni dalla domenica al giovedì, con eccezione di quelli situati presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali e all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni.
Restano vietati feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose come matrimoni o battesimi in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a trenta. Allo stesso modo, continuano a restare vietate forme di aggregazione e riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse a eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (anche quelli funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse. E per la Regione Campania restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo. Le attività di jogging sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici e in altri luoghi non isolati restano possibili soltanto tra le 6 e le 8.30 del mattino, sempre rispettando le norme sul distanziamento. E ancora niente sagre, fiere e quelle altre attività organizzate non in forma statica e con postazioni fisse. Resta, poi, confermata anche la chiusura di sale gioco e scommesse fissata per le 21. Infine, sono state rinnovate le raccomandazioni agli Enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.


