Marcianise verrà dichiarata zona rossa. La misura, introdotta per far fronte ai molti casi di positività al Coronavirus riscontrati sul territorio cittadino, è stata annunciata dal sindaco Antonello Velardi ed entrerà in vigore già da lunedì. “Marcianise si appresta ad essere dichiarata zona rossa per l’emergenza Covid-19. La decisione sarà presa nelle prossime ore, il provvedimento scatterà già entro lunedì – ha scritto il primo cittadino in una nota pubblicata su Facebook -. La misura è stata richiesta dalle autorità sanitarie per il grave andamento della curva epidemiologica. La zona rossa verrà istituita con un provvedimento del presidente della Regione Campania, in accordo con la prefettura di Caserta. La misura è più severa e si sovrappone a quelle che eventualmente verranno prese dal governo nazionale e regionale. Non chiedetemi i termini del provvedimento che non ho ancora letto semplicemente perché non è stato ancora redatto. La zona rossa sarà modellata sullo schema di quella di Arzano: non sarà possibile spostarsi da Marcianise se non nei casi previsti, le attività non essenziali resteranno ferme. Quasi tutti gli uffici comunali resteranno chiusi. Il provvedimento riguarda solo l’area urbana, resta esente la zona industriale. Tutta la popolazione sarà sottoposta ad uno screening di massa, con tamponi a tappeto – ha concluso Velardi -. La durata del provvedimento è limitata ed è legata all’evoluzione del fenomeno”.

La misura restrittiva era già stata preannunciata dallo stesso Velardi nella giornata di ieri: “È una decisione che inizialmente era stata pensata solo per alcune aree a forte rischio Coronavirus, tra cui anche Marcianise – aveva scritto il primo cittadino -. Ma che nel corso delle ore, sulla scorta dei dati nel frattempo arrivati, il piano di chiusure è stato allargato a tutta la Campania e ora siamo in attesa di questa nuova ordinanza molto restrittiva. È questione di ore, il ritardo è legato all’interlocuzione che la Regione sta avendo con il governo centrale. Intanto sono operative le disposizioni sul cosiddetto coprifuoco e cioè sul blocco delle attività nel corso della notte e del divieto di spostamenti se non per necessità”.

