Dopo che il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, lo aveva anticipato di qualche ora peccando per difetto (ne aveva annunciati, infatti, 180), è stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 3.631 test erano stati riscontrati 130 nuovi casi di contagio, nelle ultime ventiquattr’ore altre 183 persone sono risultate positive al virus del Covid-19 su un totale di 5.494 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Di questi nuovi positivi, 81 sono casi di rientro: 36 dalla Sardegna e 45 dall’estero. Non sono stati registrati altri decessi legati all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni: il numero totale dei morti in Campania resta, quindi, a quota 445. Il numero delle nuove guarigioni, oggi, è pari a 10. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 6.424 casi di positività al Coronavirus su un totale di 402.390 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è arrivato a 4.383 (di cui 4.378 completamente guariti e 5 clinicamente guariti: vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Era dall’inizio di aprile, per la precisione dal 2, che la Campania non faceva registrare un numero così elevato di nuovi contagi giornalieri da Coronavirus. Anzi, desta ancora maggiore inquietudine notare come, dall’inizio dell’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19, soltanto in altre tre occasioni sul territorio regionale sono stati rilevati tamponi positivi in numero maggiore rispetto a quanto emerso nelle scorse ventiquattr’ore, a conferma di come la situazione – a livello nazionale ma anche campano – si faccia di giorno in giorno sempre più complessa e preoccupante, mentre sta per terminare un mese di agosto che, fino a oggi, ha già fatto registrare in Campania ben 1.426 nuove positività al virus. E a settembre, dicono gli esperti, la riapertura delle scuole dovrebbe portare a un ulteriore innalzamento della curva dei contagi, come già accaduto, d’altra parte, in quelle altre nazioni europee nelle quali la ripartenza della didattica in presenza è stata già sperimentata.

