È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 3.895 test erano stati riscontrati 136 nuovi casi di contagio, nelle scorse ventiquattr’ore altre 186 persone sottoposte al test sono risultate positive su un totale di 6.072 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Non si registrano nuovi decessi legati all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni, pertanto il numero totale dei morti in Campania resta a quota 452. Sono ben 69, invece, le nuove guarigioni. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 9.537 casi di positività al Coronavirus su un totale di 511.535 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 4.888 (di cui 4.884 completamente guariti e 4 clinicamente guariti: vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Intanto, cresce la preoccupazione a Napoli per il piccolo focolaio venutosi a creare tra gli agenti della polizia locale: sono 14, al momento, i casi di positivi registrati tra i vigili urbani partenopei e ben 150 i colleghi in quarantena. La catena di contagi sarebbe scaturita da un caso riscontrato la settimana scorsa in un vigile appena rientrato dalle vacanze. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, pur non avendo ancora messo piede in ufficio, l’agente ha partecipato a una festa in compagnia dei propri colleghi: una grande tavolata collettiva che, complice qualche accortezza in meno sulle norme di distanziamento, ha favorito la diffusione del Coronavirus in seno ai vigili urbani della sezione San Lorenzo, una delle più importanti del capoluogo, che al momento rimane chiusa.

