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Covid-19, i provvedimenti del decreto riaperture: scontro Salvini-Draghi sul coprifuoco fino alle 22

Dal 26 aprile riapriranno i ristoranti (con tavoli all'aperto), cinema, teatri e tornerà la didattica in presenza nelle scuole. La novità del "certificato verde" per gli spostamenti tra regioni

Giuseppe Migliaccio di Giuseppe Migliaccio
22 Aprile 2021
in Italia
Palazzo Chigi

Palazzo Chigi

È durato poco meno di mezz’ora il consiglio dei ministri di ieri per approvare il decreto riaperture che sarà valido dal 26 aprile al 31 luglio. Non ci sono state novità sostanziali rispetto a quanto detto dal premier Mario Draghi e dal ministro della Salute Roberto Speranza lo scorso 16 aprile, ma è stato specificato che il coprifuoco sarà fissato alle ore 22 fino al 1 giugno, con eccezionale eliminazione o posticipazione alle 23 dopo maggio nel caso in cui l’andamento epidemiologico dovesse registrare miglioramenti. Questo ha generato tensione tra il presidente del Consiglio e il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che ha scelto di non votare “un decreto che continua a imporre chiusure e restrizioni“. Di seguito i punti salienti del nuovo decreto riaperture, suddivisi per categorie.

SCUOLA E UNIVERSITÀ Da lunedì 26 aprile tornerà la didattica in presenza anche nelle scuole superiori, con una presenza di studenti nelle aule che andrà dal 50 al 75% nelle regioni in zona rossa, mentre in zona gialla e arancione dal 70 al 100%. Circa le università, il decreto legge prevede che, dal 26 aprile al 31 luglio, le attività si svolgano “prioritariamente in presenza” nelle zone gialle e arancioni. Nelle zone rosse, invece, “si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno“.

SPOSTAMENTI TRA REGIONI – Il decreto riaperture recita che “le certificazioni verdi rilasciate nell’ambito dell’Unione Europea sono ritenute valide in Italia“. La vaccinazione dev’essere equivalente a quella valida sul territorio nazionale se si tratta, invece, di uno stato terzo. Il possesso del green pass è un requisito necessario per potersi spostare da una regione all’altra anche di colore diverso. Il certificato verde, specifica il testo del decreto, potrà riceverlo chi ha completato il ciclo di vaccinazione (con durata di sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi è guarito dal Covid-19 (con durata di sei mesi dal certificato di guarigione) e, infine, chi è risultato negativo al tampone (con durata di 48 ore dalla data del test, sia molecolare che rapido).

VISITE – Ci sono novità anche per quanto riguarda le visite ai parenti. Dal 26 aprile al 15 giugno, infatti, è possibile andare a trovare amici e parenti in un’abitazione privata, con il limite di persone consentite, oltre a quelle presenti in casa, che passa da due a quattro. Il tutto, però, resta consentito solo in zona gialla e arancione.

CINEMA E TEATRI – “Dal 26 aprile ─ si legge nel decreto ─ riaprono al pubblico cinema, teatri, sale concerto e live club. I posti a sedere sono pre-assegnati a una distanza di un metro l’uno dall’altro e la capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, tuttavia, si potrà autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida“.

Mario Draghi, presidente del Consiglio

EVENTI SPORTIVI – Per quanto riguarda questo punto, il nuovo provvedimento ministeriale prevede che “dall’1 giugno saranno aperte al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è pari al 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1.000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti ─ precisa il decreto ─ è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori“. Una menzione specifica è stata fatta anche per palestre, piscine e sport di squadra. Dal 26 aprile infatti, esclusivamente in zona gialla, “è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto. Dal 15 maggio ci sarà la riapertura delle piscine all’aperto e dall’1 giugno, invece, riapriranno le palestre“.

RISTORAZIONE – Come annunciato dal premier Draghi e dal ministro Speranza lo scorso 16 aprile in conferenza stampa, dal 26 aprile sarà consentito andare a pranzo e a cena al ristorante, purché quest’ultimi prevedano tavoli all’aperto.

FIERE E CONGRESSI – In merito a questo punto, il decreto legge prevede la riapertura delle fiere dal 15 giugno e di convegni e congressi dall’1 luglio.

CENTRI TERMALI, PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO – Dall’1 luglio saranno consentite anche le attività nei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento, ma soltanto in zona gialla.

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Tags: decreto riapertureMario DraghiMatteo Salvini
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