Torna a crescere la curva epidemiologica a Napoli. Lo rivela l’ultimo aggiornamento dello studio che monitora l’andamento dell’epidemia da Covid-19, prendendo in esame il periodo che va dal primo agosto 2020 al 7 febbraio 2021, nella città di Napoli. Le analisi sono state effettuate dal professore Giuseppe Signoriello, Unità di statistica medica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, insieme a Simona Signoriello e Vittorio Simeon, con la collaborazione di Francesca Menna, assessora alle Pari opportunità, Libertà civili e alla Salute al Comune di Napoli.
In particolare è stato rilevato che, nella città partenopea, negli ultimi quattordici giorni, dopo una fase di sostanziale stabilità della curva dei contagi (periodo che coincide con la prima parte del mese di gennaio), c’è stato un aumento del 10 per cento dei nuovi positivi rispetto alle due settimane precedenti. Accresciuto anche il tasso di mortalità, che “risulta essere aumentato del 67% rispetto a quello della Regione Campania”. L’analisi legata all’età mostra dati interessanti: nelle ultime quattro settimane appare stabile il contagio nelle fasce d’età maggiori di 18 anni, ma, nella classe di età 16-18 anni, si è osservato un incremento del contagio, con un aumento del 37 per cento nell’ultima settimana rispetto alla precedente. Un dato che fa riflettere, se messo in relazione con la riapertura delle scuole anche per gli studenti delle superiori. Nessun incremento, invece, nei bambini con età inferiore ai 6 anni. Per quanto riguarda i territori maggiormente colpiti, questi sono i quartieri Soccavo, Fuorigrotta, San Giuseppe e San Ferdinando, nel periodo che va dal 25 gennaio al 7 febbraio.


