Dopo i Covid Hospital, anche l’affidamento ai centri privati dell’esecuzione dei tamponi per verificare la positività al Coronovirus finisce sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. Ad essere perquisito, questa volta, è l’Istituto zooprofilattico di Portici, diretto da Antonio Limone, che risulta essere indagato. Le indagini mirano a scoprire un eventuale reato di concorso in turbativa d’asta, per il coinvolgimento di alcuni laboratori privati, che eseguono i test per il Covid-19.
Da parte sua, il direttore dell’Istituto zooprofilattico Limone, attraverso i suoi legali, ha fin dall’inizio delle indagini ribadito di aver agito nella massima correttezza e trasparenza e di non essere affatto preoccupato per le verifiche della magistratura, che dimostreranno la liceità dei provvedimenti adottati. Si allarga, intanto, l’inchiesta della magistratura campana, che indaga sugli appalti per la realizzazione degli ospedali Covid sul territorio regionale, la cui gara era stata rapidamente aggiudicata a un’azienda veneta nei giorni più caldi della crisi sanitaria. Così come accaduto per il manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, nel corso dello scorso fine settimana, la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto perquisizioni e sequestri anche per il consigliere regionale Luca Cascone e per Roberta Santaniello, ingegnere, parte dell’Unità di crisi regionale.

