C’è molta paura e timore per un focolaio di Covid-19 scoppiato in queste ore all’interno della casa circondariale di Carinola, nell’Alto casertano. Ben diciassette agenti della polizia penitenziaria in servizio presso la struttura carceraria sono infatti risultati positivi al tampone laringo-faringeo. Per ora non si registrano casi di positività al Sars-Cov-2 tra le persone detenute. L’attenzione resta comunque alta e l’Asl di Caserta, di comune accordo con la direzione carceraria, ha predisposto l’esecuzione del tampone per tutti i detenuti e gli agenti in servizio. I test finora effettuati sono oltre un centinaio e nelle prossime ore sarà reso noto il responso. Il timore però resta alto ed è molto probabile che il numero di persone positive alla temibile infezione virale sia destinato ad aumentare, coinvolgendo non solo i poliziotti penitenziari, ma anche gli ospiti detenuti all’interno del carcere casertano.
Nella casa circondariale di Secondigliano, invece, è salito a venti il numero di detenuti positivi al Covid-19, mentre sono solamente tre i casi di infezione respiratoria registrati nel carcere di Poggioreale. I positivi al Coronavirus negli istituti penitenziari napoletani sono stati immediatamente isolati e, secondo i dirigenti sanitari, la situazione dovrebbe essere sotto controllo, sebbene il problema del sovraffollamento delle carceri campane, così come rende noto il garante regionale delle persone private della libertà Samuele Ciambriello, rappresenti un grave pericolo per la salute dei detenuti e degli agenti, nonché un enorme fattore di rischio e di contagio virale anche al di fuori delle mura carcerarie.


