Covid, da Nord a Sud sale la pressione sugli ospedali: cresce lentamente la pressione dei malati Covid con problemi respiratori. I nosocomi valutano la riorganizzazione di reparti dedicati al loro trattamento. Richieste anche per tenere aperte le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale).
A Napoli l’ondata di Omicron 5 sta costringendo alcuni grandi nosocomi a riaprire i reparti Covid-19: “Abbiamo già i posti letto Covid tutti occupati. Serve rigore o rischiamo un’ecatombe“. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto alla presentazione del servizio di Psicologia di base del servizio sanitario regionale. “In queste settimane – dice riferendosi all’epidemia covid– abbiamo avuto manifestazioni, spettacoli con decine di migliaia di persone. C’è stata una banalizzazione del problema Covid, si è detto che tanto è un’influenza, è un raffreddore, ma abbiamo già i posti letto Covid tutti occupati“.
De Luca ricorda che rispetto allo scorso anno “i numeri si sono moltiplicati per 10. Siamo passati dai 120 positivi al giorno di fine giugno 2021 ai 10.500 di oggi, e la cifra è sottodimensionata perché abbiamo migliaia di persone asintomatiche o magari, avendo un po’ di mal di gola, decidono di andare in giro comunque. Il virus sarà pure meno aggressivo dal punto di vista della ricaduta sanitaria, ma intanto abbiamo già i posti letto Covid tutti occupati“.
“Avremo un picco di contagi già a fine luglio, ma stiamo lavorando oggi prima di andare in ferie per avere i programmi organizzativi delle nostre Asl per settembre, per ottobre. Su questo saremo tedeschi: dobbiamo avere una nostra organizzazione, altrimenti tra 10mila dipendenti in meno nella sanità regionale e il tasso di congestione urbana che abbiamo nell’area vesuviana rischiamo veramente un’ecatombe“, afferma. “Dobbiamo essere più rigorosi degli altri, se vogliamo salvarci“, dice ancora De Luca.
Sono 4.837 i nuovi positivi al Covid, su 12.835 tamponi eseguiti. Le vittime sono dieci, di cui sei nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. Restano invariati i ricoveri nelle intensive (33) mentre prosegue il trend di crescita dei ricoveri in degenza, giunti a quota 540 (+27 in un giorno).