Crisi del turismo: le guide chiedono interventi per il settore e vaccinazioni
Le associazioni di categoria invitano le istituzioni a creare una corsia preferenziale che dia agli operatori del settore la possibilità di immunizzarsi al più presto, per affrontare in sicurezza l’apertura della prossima stagione
La crisi economica causata dal Covid-19 sta facendo sentire tutto il suo peso soprattutto sul settore turistico: se il 2020 è stato un vero disastro a causa della pandemia, il 2021 non potrebbe non essere da meno. Secondo l’istituto di ricerca Demoskopika, specializzato nell’analisi dei cicli economici e nelle indagini di mercato, solamente nel mese di gennaio di quest’anno c’è stato un crollo del turismo dell’80% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Complessivamente, in tutto il 2020, si è registrato un crollo del 53% delle utenze, i guadagni sono precipitati del 70%: si sono perse ben 232 milioni di presenze turistiche nel giro di un anno. Si tratta di un danno economico di proporzioni inimmaginabili, che trascina l’intero settore indietro di almeno quarant’anni.
Di fronte a questi dati così disarmanti si sono mobilitate le guide turistiche della Flaica Uniti Cub, associazione di categoria che tutela gran parte del comparto, preoccupate per le ripercussioni che il Coronavirus sta avendo sull’intero settore e sul loro lavoro, ormai azzerato del tutto. Giulia Riva, responsabile delle guide turistiche per la Campania, chiede infatti un intervento netto da parte delle autorità nazionali e regionali per fronteggiare la crisi del settore che si protrarrà anche per gran parte del 2021: “La nostra è tra le categorie più colpite sia dal punto di vista economico che professionale a causa della pandemia. Per questo facciamo appello alle istituzioni affinché vengano messe in campo strategie e interventi volti a sostenere l’intero settoreprima che i danni siano irreversibili”.
I lavoratori del comparto sono infatti preoccupati per il proprio futuro lavorativo e si augurano che almeno quest’anno i provvedimenti del nuovo governo, così come già accaduto per l’estate del 2020, possano garantire almeno la ripresa del turismo di prossimità, in modo tale da garantire agli operatori una boccata di ossigeno che sarebbe di fondamentale importanza per la sopravvivenza delle proprie attività. Per questo motivo che la categoria, al fine di garantire un ritorno al lavoro in piena sicurezza, chiede di disporre un piano vaccinale specifico che tuteli la loro salute e quella delle persone con le quali verrebbero a contatto nell’esercizio della professione.
A tal proposito, la stessa Giulia Riva ribadisce la necessità di garantire la realizzazione di una corsia preferenzialeche dia agli operatori del settore turistico la possibilità di vaccinarsi al più presto, così da poter affrontare in piena serenità e sicurezza l’apertura della prossima stagione turistica. “I lavoratori del settore sono preoccupati – prosegue la rappresentante dell’associazione di categoria – E se come auspicato dovremo ripartire in estate, ci sarà bisogno di tutele specifiche per gli operatori i quali dovranno lavorare a stretto contatto con visitatori di cui non si conosce la provenienza e la storia medica. Per questo motivo – conclude – Vista anche l’importanza economica dell’intero comparto, chiediamo delle garanzie sostanziali affinché gli operatori turistici possano avere la possibilità di vaccinarsi al più presto”. La Flaica Uniti Cub chiede pertanto a gran voce di inserire in tempi brevi tutte le guide turistiche nella campagna vaccinale prima che riparta una qualsiasi forma di attività turistica nel Paese, così da poter garantire un turismo sicuro e consapevole.
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