A partire da oggi, quasi tutta l’Italia si ritroverà in zona gialla, compresa la Campania, tranne cinque regioni che continueranno a essere in zona arancione, a causa dell’alto indice di contagio registrato dopo le festività natalizie. Si tratta di Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Calabria e Sicilia. In questi giorni il Governo sta studiando un nuovo Dpcm, con ulteriori limitazioni agli spostamenti e una maggiore stretta sulla movida per ultimi episodi verificatisi, con pericolosi assembramenti in strada e numerose feste illegali. Sul tavolo della discussione ci sono il divieto di asporto dai bar dopo le ore 18 e il divieto di spostamento tra regioni, anche se dichiarate zone gialle, se non per motivi di necessità. La novità più importante potrebbe riguardare le regioni che avranno un indice di contagio Rt inferiore allo 0,5%, per le quali sarà prevista l’istituzione della zona bianca, all’interno della quale sarà possibile riaprire senza limitazioni gran parte delle attività.

Oggi pomeriggio, le nuove misure saranno presentate alla conferenza con le Regioni dal ministro per Affari regionali Francesco Boccia. Tra le ipotesi valutate dal Governo c’è anche la possibilità di far scattare la zona rossa in quelle Regioni che supereranno il limite di 250 contagiati ogni centomila abitanti, una misura fortemente perorata dal Comitato tecnico-scientifico e dall’Istituto superiore di sanità. Le regioni che rischiano nuove chiusure e limitazioni sarebbero Emilia-Romagna e Veneto. Tale misura, però, ha già creato diverse frizioni con i presidenti di Regione, in particolare proprio con il governatore emiliano Stefano Bonaccini che si è dimostrato fortemente contrariato a causa delle ulteriori conseguenze negative che nuove misure restrittive potranno avere sull’economia. Nel frattempo, il Governo temporeggia e l’obiettivo è quello di scongiurare la terza ondata dell’epidemia: in settimana, infatti, è previsto il report in Parlamento sull’attuale condizione epidemiologica da parte del ministro della Salute Roberto Speranza.


