Un Suv Audi, quattro orologi Rolex e persino un cavallo. È il tesoro da circa 200mila euro sequestrato dalla Polizia di Stato a un ispettore della Questura di Caserta, già finito in manette lo scorso aprile.
Secondo l’accusa formulata dalla Procura di Napoli Nord, quei beni di lusso non erano altro che “regalie” fornite da imprenditori compiacenti. In cambio, il poliziotto – sfruttando il suo ruolo all’interno del Gruppo Interforze Antimafia – garantiva il passaporto pulito alle aziende, inserendole nella “white list” della Prefettura o evitando che venissero depennate a causa di sospette infiltrazioni mafiose. L’operazione, che vede indagato anche un commercialista nel ruolo di intermediario, è il risultato di un’articolata indagine condotta sul campo dalla Squadra Mobile casertana, supportata dagli specialisti dello Sco (Servizio Centrale Operativo).

