L’attività incessante delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio di stupefacenti produce risultati immediati, ma costringe anche la criminalità organizzata a una costante riorganizzazione. L’alta pressione esercitata dai Carabinieri sul noto Parco Verde di Caivano ha innescato un fenomeno di “delocalizzazione”: le piazze di spaccio non si sono estinte, ma si sono semplicemente trasferite, cercando rifugio nel centro cittadino.
I militari della Compagnia di Caivano sono rimasti vigili, seguendo il flusso degli affari illeciti anche lontano dai luoghi solitamente sotto i riflettori. Un esempio lampante di questa nuova strategia criminale è emerso in corso Umberto. Qui, i Carabinieri hanno individuato e smantellato un appartamento trasformato in un vero e proprio punto vendita di droga, tenuto sotto stretta sorveglianza per ore. Al momento dell’irruzione, è scattato un disperato tentativo di fuga: F. e A., Cantone, fratello e sorella responsabili dell’attività, hanno tentato di sottrarsi all’arresto cercando di scappare dalle finestre. I militari li hanno prontamente bloccati e ammanettati. L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 40 grammi di cocaina, tre bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi e oltre 600 euro in contanti, ritenuti il provento delle vendite effettuate prima del blitz.

