Giunge, a sorpresa, la notizia di un nuovo brano di Dario Sansone, frontman dei Foja. In realtà non è una sua nuova canzone ma una rielaborazione di un grande classico della tradizione musicale partenopea, la celeberrima Voce ‘e notte. A eseguirla, assieme a Sansone, c’è la cantante folk Ilaria Graziano, famosa per i lavori con Salsaruba, Yoko Kanno e nel duo con il chitarrista Francesco Forni. È possibile ascoltare il brano sia su Youtube che su Spotify. Il cantante ha dichiarato che “Per amore e per gioco, nella distanza della quarantena con attrezzature casalinghe io e Ilaria Graziano abbiamo riletto con i nostri cuori una canzone immortale“. E la rilettura è realizzata abbinando tradizione e modernità, proprio come Sansone fa regolarmente con i suoi Foja. La band è nata nel 2006 ed è composta, oltre che dal cantante e frontman, anche da Ennio Frongillo alla chitarra elettrica, Giuliano Falcone al basso elettrico, Giovanni Schiattarella alla batteria.
Voce ‘e notte è un grande classico, composto in lingua napoletana nel 1903 e pubblicato nel 1904 dalle edizioni musicali Baldieri. Il testo è stato scritto da Edoardo Nicolardi, mentre invece Ernesto De Curtis si è occupato della musica. Il testo della canzone è un inno d’amore: il racconto, infatti, si basa sulla storia di un uomo che si reca sotto il balcone della donna amata per confidarle tutto l’amore che prova per lei, sebbene sia sposata con un uomo che, in quel momento, dorme al suo fianco. Una storia romantica e dolorosa che però non è stata del tutto inventata: lo stesso Nicolardi, infatti, all’età di 25 anni, si era innamorato di una donna che era però promessa sposa a un benestante commerciante, per volere dei suoi genitori. Solo con la morte di quest’ultimo, i due si sono potuti ricongiungere e sposarsi. La canzone è stata interpretata, nel corso degli anni, da diverse personalità molto importanti nel mondo della musica napoletana e italiana, come Roberto Murolo, Lina Sastri, Piero Valli e Claudio Villa. Indimenticabile è la versione di Mario Abbate con un’orchestra sinfonica da novanta elementi.

