Oggi, 5 settembre, è la ricorrenza della morte di Davide Bifolco, avvenuta nel 2014. La triste storia si svolge nel quartiere Traiano a Napoli. Sono le prime luci del mattino, quando il ragazzo è fuori in motorino con due suoi amici. Lo scooter incontra una gazzella dei Carabinieri, gli agenti riconoscono tra gli amici di Davide un latitante. Intimano l’alt, il motorino non si ferma, parte l’inseguimento. Un colpo di pistola raggiunge il cuore di Davide Bifolco. Il carabiniere inquisito, però, aveva finito il turno di lavoro già da due ore. Coma mai era alla guida della gazzella e con un colpo in canna? Alla guida del motorino non c’era nessun latitante, si scopre in seguito. L’ambulanza aspetta quasi un’ora prima di portare la vittima in ospedale.
Davide muore a soli 16 anni, il carabiniere viene condannato in primo grado a 4 anni e 4 mesi. I giudici della seconda sezione della Corte d’Appello ridurranno però la condanna a due anni con la pena sospesa.

