Un buco milionario nelle casse del Comune di Sant’Antimo, reso ufficiale dalla dichiarazione di dissesto finanziario da parte dei commissari prefettizi che reggono le sorti dell’amministrazione da oltre un anno. Se si trattasse di una società commerciale, saremmo già con i libri in Tribunale, ma qui parliamo di un ente pubblico, che ha il dovere di assicurare la vita sociale e amministrativa dei cittadini.
Sull’argomento è intervenuto l’ex Sindaco PD Aurelio Russo, secondo il quale “La decisione dei commissari di dichiarare il dissesto finanziario per la Città di Sant’Antimo è una decisione, di fatto, solo “politica” per le enormi conseguenze sulla città, ma viene fatta passare come una ineluttabile conseguenza tecnico-contabile”. L’ex primo cittadino sostiene che “Si poteva e si doveva evitare di scaricare sui cittadini di Sant’Antimo decenni di cattiva gestione delle casse comunali”. Russo chiama in causa la Corte dei Conti chiedendo di intervenire sui responsabili di queste scelte che definisce “scellerate”, fatte illo tempore dal Consiglio Comunale. Si tratterebbe di mutui senza garanzie fideiussorie ed estensioni di mutui non pagati dal concessionario, con ulteriori garanzie senza fideiussioni a copertura. Per Aurelio Russo i responsabili “hanno nomi e cognomi e la maggioranza di essi già soggiace a misure cautelari e processi per azione della DDA”. Tali responsabilità, è bene ricordarlo, vanno ovviamente dimostrate.

