Esattamente due anni fa, il 13 agosto 2019, moriva Nadia Toffa stroncata da un brutto cancro al cervello all’età di 40 anni. L’ex presentatrice e inviata de Le Iene ha affrontato con grinta e forza le conseguenze del cancro, senza mai perdere il suo raggiante sorriso. Come disse in una delle sue ultime interviste: “Io sono così, come una stella cometa che gira, gira, gira e non si ferma mai”. Era difficile non rimanere colpiti dall’energia e dall’entusiasmo di Nadia.
Spesso, nelle sue inchieste, si è occupata anche di Napoli e più in generale del Sud Italia. Nadia Toffa fu la prima Iena ad occuparsi della Terra dei Fuochi, tantissimi i suoi servizi per portare alla luce tutto quello che è accaduto in questa nostra terra martoriata ed in difesa e a sostegno della gente, come le Mamme della Terra dei Fuochi, con le quali la combattiva giornalista aveva instaurato un legame speciale.
«Non ti rendi conto che non vogliono allarmare l’opinione pubblica? Lo sai cosa potrebbe succedere a tirare fuori quella roba? Una bomba atomica!». Queste le dichiarazioni che Carmine Schiavone, affiliato al clan dei casalesi e in seguito collaboratore di giustizia, ha rilasciato a Nadia Toffa nel dicembre 2013, in un servizio delle Iene interamente dedicato al fenomeno dello sversamento dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi.
Nadia Toffa non aveva mai smesso di occuparsi degli altri. In un suo post, dell’11 giugno 2019, mostrava un video chiedendo aiuto per don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano da sempre in prima linea contro le mafie, e che poi ha celebrato il suo funerale. “Vi prego diamo una mano a Don Maurizio – scriveva – sempre in prima fila contro quelle mafie che avvelenano la nostra terra, la nostra aria, il nostro cibo, non lasciamolo da solo, perché Don Maurizio questa battaglia la combatte anche per noi, non dimentichiamolo e non lasciamolo da solo. Vi prego“.
A due anni dalla sua scomparsa di Nadia rimane solo l’affetto e la volontà del suo pubblico, e di chiunque l’abbia conosciuta, di celebrarla e ricordarla con la tenerezza e il rispetto che ha meritato. Ciao Nadia