È arrivato, alla fine, il pronunciamento dell’Agenzia europea per i farmaci sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca. Ad annunciare i risultati delle analisi sui casi di trombosi riscontrati in alcuni paesi dell’Unione è stata la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cook: “Il comitato è arrivato a una chiara conclusione scientifica, questo è un vaccino sicuro ed efficace – ha detto – i suoi benefici nel proteggere le persone dal Covid-19, con i rischi connessi di ospedalizzazione e morte, superano gli svantaggi di possibili effetti collaterali. Il comitato ha inoltre concluso che il vaccino non è associabile a un aumento dell’incidenza di generici eventi trombotici“. I casi di trombosi registrati nei soggetti vaccinati con AstraZeneca, secondo Sabien Straus, sono anzi inferiori a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata.
L’Ema ha inoltre escluso che gli eventi trombotici possano essere stati causati da difetti di produzione dei singoli lotti. In relazione ai casi registrati in Germania, durante la conferenza è stato ad ogni modo affermato che le prove raccolte finora siano insufficienti per concludere che le trombosi cerebrali non siano in alcun modo associate alle vaccinazioni, e la sorveglianza andrà avanti in tal senso. L’Ema suggerisce di aggiungere le informazioni raccolte alle conoscenze dei medici, per aumentare la consapevolezza sulla possibilità che emergano tali rare problematiche. In tal senso, è stato proposto di modificare la sezione 4.4 dei warnings del vaccino. Un’operazione, questa, che avviene anche per permettere ai medici di porre maggiore attenzione a certi sintomi tipici che prima erano meno considerati. La farmacosorveglianza, dunque, continuerà il suo corso e nuovi dati verranno analizzati e integrati nel corso del tempo.

