Estate 2022, vacanze più brevi e low cost per 27 milioni di italiani
Da un'indagine di Confcommercio in collaborazione con SWG, nuovo picco Covid, rincari e crisi politica pesano sull'estate degli italiani. Aumentano i viaggi brevi (3-6 giorni) e diminuisce il budget
Non viviamo un periodo tranquillo, a livello globale. La paura del nuovo picco dei contagi da Covid, dell’inflazione, del caro energia e la percezione di instabilità politica del paese incidono tantissimo sulle partenze estive degli italiani. Infatti, nonostante siano tanti gli italiani che andranno in vacanza questa estate, saranno vacanze brevi, a corto raggio, poco dispendiose e prevalentemente in Italia. Questo il quadro tracciato da un’indagine di Confcommercio con Swg.
Sono precisamente 27 milioni gli Italiani che andranno in vacanza (come nel 2019), anche se l’aumento dei casi di coronavirus ha fatto crollare le partenze di luglio a 12,3 milioni rispetto ai 16,8 milioni previsti solo un mese fa. Un calo che, nel 20% dei casi, è determinato da disdette delle prenotazioni effettuate, mentre per il restante 80% è rappresentato da chi a giugno era intenzionato a partire ma poi non ha più organizzato il viaggio.
Si riducono di 3 milioni i viaggi di 7 giorni o più e aumentano quelli di durata media (3-6 giorni), soprattutto i break brevissimi di 2 pernottamenti al massimo. Una tendenza che trova riscontro anche nel budget che i viaggiatori metteranno a disposizione, soprattutto per le vacanze di media durata, che scende da 541 euro previsti a giugno a circa 475, e da 1.252 a 1.117 euro per i viaggi più lunghi. Nel complesso, secondo l’analisi di Confcommercio e Swg, il numero delle partenze nel trimestre preso in considerazione scende dai 52,3 milioni previsti un mese fa a 48,6 milioni stimati a oggi. In sintesi, meno vacanze, per periodi più brevi e spendendo di meno. Resta invece stabile al 15% la quota di chi non prenota perché per le vacanze utilizza soluzioni autonome, come pernottamenti in case di proprietà o presso amici o parenti. Più di un terzo degli intervistati nell’indagine è però ancora nella fase di consultazione delle offerte disponibili.
Per quanto riguarda le destinazioni, che sono nazionali nell’88% dei casi, il mare è sempre in testa con il 44% delle preferenze. La percentuale sale al 51% se si considerano solo le vacanze principali di 7 o più giorni. Segue la montagna al 15%, dato in linea con lo storico di questa tipologia. Le vacanze nelle città – specialmente quelle d’arte – e nei piccoli borghi raggiungono quota 21%. Le Regioni più gettonate – In Italia, la Puglia resta la meta più ambita. Al secondo posto l’Emilia Romagna, seguita da Toscana, Sicilia e Liguria. La Sardegna scende in un mese dalla quarta alla settima posizione. Pressoché immutata la classifica delle mete estere, con la Grecia in vetta tallonata da Spagna, Francia e Croazia.
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