Basta contrapposizioni ideologiche o segnalazioni episodiche: tra il fisco e i professionisti del territorio nasce un canale di comunicazione stabile e strutturato. È questo il risultato del vertice tenutosi ad Aversa, nella sala convegni “Enzo Natale”, dove l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec) di Napoli Nord ha incontrato i vertici locali dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo dichiarato dal presidente dell’Ordine, Francesco Corbello, è raccogliere i problemi reali degli studi professionali per trasformarli in soluzioni condivise con le istituzioni. “Agenzia delle Entrate e commercialisti non possono essere percepiti come mondi contrapposti. Il nostro obiettivo è costruire un confronto stabile, concreto e operativo che consenta di affrontare le criticità quotidiane degli studi professionali e di migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti. Un Ordine professionale moderno deve saper raccogliere i problemi reali dei colleghi e trasformarli in proposte di lavoro condivise con le istituzioni“. Così Francesco Corbello, ha aperto l’incontro.
Radiografia della crisi: i problemi emersi dal sondaggio
A tracciare la rotta del neonato tavolo tecnico sono stati i risultati di un questionario interno all’Ordine. Le risposte arrivate da 81 professionisti hanno messo nero su bianco le storiche barriere che complicano il lavoro quotidiano degli studi fiscali:
- Interlocuzione difficile: Scarsa comunicazione diretta con i funzionari degli uffici territoriali.
- Incompatibilità temporale: Tempi di risposta della macchina pubblica che non coincidono con le scadenze fiscali dei contribuenti.
- Disomogeneità: Decisioni e risposte non uniformi tra le diverse sedi.
- I nodi caldi: Le criticità maggiori si concentrano sui controlli formali (ex art. 36-ter), ritenute da modello 770, gestione dei crediti d’imposta, compliance Iva e sanzioni.

