Nel 2024, i lavoratori dipendenti con figli a carico, e non solo, potranno beneficiare di un “fringe benefit” che può arrivare fino a 2.000 euro. Questo bonus può essere utilizzato per pagare l’affitto, il mutuo o le bollette domestiche. Tuttavia, poiché si tratta di un beneficio aziendale, spetta al datore di lavoro decidere se erogare o meno questo incentivo.
Nello specifico, il limite massimo previsto ai fini della fruizione dell’esenzione fiscale e contributiva sale a 1.000 euro per tutti e a 2.000 euro per i dipendenti con figli. La novità è contenuta nel testo della Legge di Bilancio 2024, che all’articolo 1, commi 16 e 17, modifica le regole previste per l’anno in corso.
I benefici aziendali, che, come detto, potranno arrivare a 2mila euro per i lavoratori con figli a carico, spetta non soltanto ai dipendenti, ma anche a coloro che hanno un reddito assimilato a quello da dipendente, come i co.co.co. e i collaboratori a progetto. Nel caso in cui entrambi i genitori siano lavoratori in possesso di tali requisiti, entrambi avranno diritto al massimo del beneficio, quindi un bonus fino a 2mila euro a testa, a prescindere che il figlio sia a carico di uno soltanto dei genitori o di tutti e due.