Furto con destrezza è l’accusa rivolta a un uomo di 50 anni di Avellino, denunciato dai carabinieri della stazione di Paternopoli. La denuncia è infatti partita da un ragazzo di San Mango sul Calore, la vittima del furto: è accaduto qualche settimana fa in piazza Kennedy, quando il ladro, con un gesto molto veloce, è riuscito a impossessarsi del portafoglio del malcapitato, dandosi poi alla fuga. Grazie alle indagini dei militari dell’Arma, attraverso l’acquisizione di diverse informazioni e il monitoraggio delle immagini delle telecamere di sorveglianza, è stato possibile identificare il colpevole. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Avellino.
Sempre nella zona dell’Avellinese, continuano senza sosta i controlli dei carabinieri della forestale atti alla repressione dei reati di natura ambientale. Nello specifico, a Forino, un uomo, nonostante il divieto vigente di bruciatura nell’attuale periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi decretato dalla Regione Campania, ha appiccato il fuoco per smaltire sterpaglie derivati dalla lavorazione del proprio noccioleto. Oltre al pericolo grave di un possibile incendio, la cattiva condotta dell’uomo ha arrecato non pochi problemi ai cittadini per l’alta concentrazione di fumo nell’aria. Dalle indagini condotte, dunque, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà il responsabile alla procura della Repubblica di Avellino. Un’attività, quella del gruppo della forestale, che non si ferma mai: a fine luglio i militari di Serino e Forino hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino il legale rappresentate di una conceria di Solofra, responsabile di gestione illecita di rifiuti. In particolare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, presso l’industria, il deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi, tra cui un metro cubo di cuoio conciato (ovvero scarti, ritagli e polveri di lucidatura contenenti cromo) e sei metri cubi di rifiuti liquidi acquosi. Inoltre, durante gli stessi controlli, si è scoperto che è stato omessa la compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti, comportando così una sanzione amministrativa di circa 2mila euro.

