Il Covid-19 si è tutt’altro che indebolito in questi mesi e grazie anche alla maggiore pericolosità delle varianti del virus è tornato a bussare pericolosamente alle porte degli italiani. I maggiori esperti virologi e infettivologi del Paese sono estremamente preoccupati da questa nuova rescrudescenza virale e sull’argomento è tornato anche l’insigne infettivologo Massimo Galli.
Stamattina, infatti, il professore dell’ospedale Sacco di Milano, ospite della trasmissione L’aria che tira su La7, ha dato manforte alle preoccupazioni già espresse dal collega Walter Ricciardi circa l’opportunità di adottare misure e interventi drastici per scongiurare una nuova ondata epidemica, tanto da valutare l’adozione di possibili misure di lockdown allo scopo di bloccare la variante inglese prima che questa getti nello scompiglio il sistema sanitario nazionale. L’illustre infettivologo ha inoltre criticato aspramente il sistema di colorazione delle regioni in base all’indice di contagio Rt, in quanto anche nelle aree di colore giallo il rischio di contagio resterebbe comunque altissimo, alimentato dalle varie riaperture e da un ritorno graduale alla mobilità ordinaria. “Il Covid-19 non ha mai smesso di camminare sulle gambe delle persone, e quanto più queste sono libere di muoversi, tanto più il virus è libero di circolare tra esse e sfuggire a ogni controllo da parte delle autorità sanitarie“, ammonisce Massimo Galli.


