Il Napoli fa visita al Genoa in questa seconda giornata di campionato che ha già regalato l’inattesa debacle della Juventus in casa contro l’Empoli. Una sfida che fino a qualche mese fa aveva il sapore dell’amicizia e del gemellaggio con un trionfo di colori mescolati raro da vedere tra due tifoserie di calcio. Ed invece uno dei legami più belli e più longevi della nostra Serie A ha visto calare il sipario per frizioni ed incompatibilità sopraggiunte poco prima del periodo di pandemia. Nello scorso campionato il Grifone riuscì a sorprendere il Napoli dopo la bellezza di 17 incontri senza la gioia della vittoria. Un successo “griffato” dal grande ex Goran Pandev, a sorpresa ancora a disposizione dei liguri quando ormai l’addio pareva certo. Nella prima giornata la squadra di Ballardini ha rimediato una sonora sconfitta a San Siro contro l’Inter (4-0) apparendo, per larghi tratti, davvero imbarazzante. Tre punti conquistati invece dal Napoli, capace di non soffrire contro il Venezia nonostante la precoce espulsione di Osimhen. I partenopei dopo aver sbagliato un rigore sono riusciti comunque ad avere la meglio sui lagunari (2-0).

Ballardini si trova ancora una volta ad affrontare una rivoluzione vera e propria voluta dal presidente Preziosi. Porte girevoli in casa rossoblù e tanti acquisti nelle ultime ore che però non potranno essere a disposizione del tecnico nella sfida contro il Napoli. L’unico in questo senso, capace di essere disponibile, è il difensore messicano Vasquez il quale però dovrebbe partire dalla panchina. In porta ci sarà la grande novità dell’estate, il campione d’Europa Salvatore Sirigu. Davanti a lui la solita difesa a tre composta da Biraschi, il belga Vanheusden e Mimmo Criscito. In mezzo al campo una linea a 5 robusta costituita dai due esterni, Ghiglione e Cambiaso, e tre centrali quali Sturaro, Hernani e Badelj. In avanti c’è la coppia africana, Ekuban-Kallon. Storie particolari quelle di questi ultimi: il primo, ghanese ma nato in italiana con cittadinanza italiana, ha iniziato a giocare nelle nostre serie minori per poi fare il giro tra Albania, Inghilterra (al Leeds dove ha però subito gravi infortuni) e Turchia (al Trabzonspor) prima di essere richiamato questa estate di nuovo nel Belpaese. Gioca con la nazionale ghanese. Il secondo, Kallon, a molti ha fatto pensare ad una parentela con il più famoso Mohamed, che tra l’altro da queste parti hanno conosciuto bene. Ed invece questo ragazzo della Sierra Leone ha un vissuto drammatico quanto splendido se si considera il lieto fine; costretto a scappare dal suo paese da solo pressoché bambino, è arrivato col barcone e ce l’ha fatta a farsi strada dopo tanti sacrifici. È comunque un attacco destinato a cambiare pelle se si considerano gli imminenti arrivi di Lammers, Caceido e Nzola. Una curiosità: Maksimovic che aveva terminato il contratto con il Napoli, si è accordato nei giorni scorsi con il Genoa ma non sarà a disposizione in quello che avrebbe rappresentato per lui subito un incrocio dal sapore particolare.



