Giorno della Memoria 2023, ricordare, un dovere morale: Mai più l’orrore di Auschwitz
Il Teatro Comunale di Caserta ospita il concerto dell'orchestra Jazz & Shoah, in programma alle 19.15. Il progetto, voluto dall'Istituto italiano di cultura Bruxelles e dal maestro Angelo Gregorio, è nato per raccontare la storia sconosciuta di 15 musicisti jazz del campo di concentramento di Terezi
Il Giorno della Memoria si celebra ogni anno per non dimenticare: non dimenticare cosa sia stata la Shoah, non dimenticare milioni di vittime. Ogni anno il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria”: la data si riferisce al quel lontano 27 gennaio del 1945, giorno in cui i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, liberando i superstiti lasciati lì dalle SS in fuga perché troppo deboli o malati, rivelando così l’orrore del genocidio nazi-fascista e svelando al mondo ciò che stava accadendo sotto gli occhi di tutti. L’Olocausto è il genocidio storicamente più documentato, accaduto in epoca moderna, eppure le cifre delle vittime – per quello che possono valere – non saranno mai certe: 7 milioni di civili sovietici, 6 milioni di ebrei, 1,8 milioni di civili polacchi, 250mila Rom, migliaia di omosessuali e disabili.
Il campo di Auschwitz, istituito dalla Germania nazista nella Polonia occupata nel 1940 per ospitare i prigionieri politici polacchi, divenne il più grande dei centri di sterminio in cui fu messa in pratica la “Soluzione finale”, l’agghiacciante piano hitleriano che prevedeva lo sterminio degli ebrei. Quindici milioni le vittime dell’Olocausto che persero la vita nelle camere a gas e nei forni crematori, ma tante perirono anche di stenti, fame, freddo e malattie, di queste, secondo le deposizioni delle SS al processo di Norimberga . Dal 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha proclamato ufficialmente il 27 gennaio Giornata Internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto. All’uopo, l’Italia ha anticipato di 5 anni la risoluzione dell’ONU, così come la Germania (1996) o il Regno Unito dal (2001).
Secondo il testo dell’Assemblea Generale del 2005, ogni anno, il 27 gennaio, tutti gli stati membri delle Nazioni Unite hanno il dovere di inculcare nelle generazioni future le “lezioni dell’Olocausto”. A questo scopo è stata istituita una task force internazionale per l’educazione, la ricerca ed il ricordo. Questa risoluzione rifiuta, inoltre, in modo chiaro e deciso, qualsiasi tentativo di negazione dell’Olocausto come evento storico, sia totale che parziale, chiedendo contestualmente, che i luoghi che un tempo ospitavano campi di concentramento, di lavoro e di sterminio vengano salvaguardati, custoditi e conservati. In questa giornata, inoltre, sentimenti e manifestazioni di intolleranza, odio e aggressività verso persone e comunità, motivati da differenze religiose ed etniche, sono condannate senza riserve.
Mostre, programmi televisivi, presentazioni di libri, concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche: numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria e per sensibilizzare la collettività alla ricordo e alla solidarietà di chi ha saputo lottare e resistere con coraggio nella pagina più buia della storia. Alle 20.35 Rai1 trasmette in diretta un evento televisivo esclusivo: “Binario 21” con la senatrice a vita Liliana Segre, accompagnata da Fabio Fazio, che conduce gli spettatori in un viaggio al Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano: dal Binario 21, il 30 gennaio del 1944 partì il treno merci che condusse la tredicenne Liliana Segre al campo di sterminio di Auschwitz, insieme ad altre 604 persone ma ne fecero ritorno solo in 22. E’ un viaggio nel tempo attraverso i ricordi della senatrice che si avvale anche di materiali fotografici, stampa e video dell’epoca. “Binario 21” vedrà anche la partecipazione di Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino e un’esclusiva esibizione del Coro del Teatro alla Scala ai binari della Stazione Centrale di Milano.
Il respiro di Shlomo, andrà poi in onda in seconda serata su Rai 1 il 27 gennaio. Il docufilm, racconta la storia di Shlomo Venezia, partendo da Salonicco la città dove trascorse l’infanzia, e attraversa i luoghi della sua deportazione – Auschwitz, Birkenau, Ebensee, Mauthausen– per arrivare poi in Italia, a Udine e infine a Roma.
Sempre in Tv, History Channel (411 di Sky), alle 21.50 trasmette il documentario “Disegni dall’olocausto”: il dolore dei milioni di morti nei campi di concentramento arriva a noi anche tramite i 30mila disegni realizzati tra il 1939 e il 1945 e recuperati dai posti più strani , dalle intercapedini dei muri o nascosti sotto le assi del pavimento e tornati alla luce dopo la Liberazione. Ritratti, nature morte, paesaggi, soggetti astratti, caricature e disegni sulla carta da pacchi, sui ricettari medici, ma anche sul retro delle circolari delle SS o sulle cartine delle sigarette, documentano la storia di chi ha avuto il coraggio di testimoniare i crimini commessi dal regime nazista.
Chora Media, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea-CDEC, il Memoriale della Shoah di Milano e Urban Vision si sono uniti per un’iniziativa speciale a Roma, Milano, Napoli e Genova: l’osservazione del tradizionale minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah verrà riempita con un minuto di parole dei sopravvissuti italiani. Così nelle 4 città per tutta la giornata si potranno ascoltare 4 estratti audio originali, restaurati, con le testimonianze di Cesare Di Segni, Lazzaro Anticoli, Goti Bauer e Nedo Fiano, cittadini italiani deportati nei campi di concentramento e sopravvissuti alla Shoah.
L’Auditorium e le sale del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospitano, rappresentazioni teatrali gratuite dedicate alla Shoah. In particolare, il 27 gennaio, nelle sale della Collezione Farnese ogni due ore, dalle 12 alle 18, accoglieranno le installazioni evocative delle “statue viventi” con i “Monodialoghi: ai margini del Mondo” di Patrizio Ranieri Ciu. Partecipano alla Giornata della Memoria anche le Gallerie d’Italia, il museo di Intesa Sanpaolo, che propongono uno speciale focus dedicato alle opere dalla collezione d’arte del XX secolo.
Il Teatro Comunale di Caserta ospita il concerto dell’orchestra Jazz & Shoah, in programma alle 19.15. Il progetto, voluto dall’Istituto italiano di cultura Bruxelles e dal maestro Angelo Gregorio, è nato per raccontare la storia sconosciuta di 15 musicisti jazz del campo di concentramento di Terezin. Ogni brano alla fine è accompagnato da una serie di diapositive scelte dalla Fondation de la Mémoire Contemporaine de Bruxelles.
Partecipa alle commemorazioni anche la piattaforma streaming europea arte.tv, con una selezione di cinque documentari e reportage, che raccontano le storie delle vittime e dei sopravvissuti ai campi di concentramento, ma anche le iniziative e l’impegno di tutte quelle persone che, ieri e oggi, si sono impegnate e si impegnano per rendere giustizia a chi è stato vittima del nazismo.
E’ inevitabile chiedersi quale possa essere, oggi, il senso di rievocare, raccontare, riportare, ricostruire, l’immane e folle tragedia della dittatura nazista: un monito della storia, un insegnamento della memoria o almeno un’occasione di riflessione sul presente.
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