Giovani e agricoltura, al via il bando “Generazione Terra” da 120 milioni per acquistare terreni
Il nuovo bando finanzia il 100% dell'acquisto dei terreni e si possono ottenere fino a 1,5 milioni di euro: Requisiti e modalità di accesso alla misura. Priorità a chi investe nell'entroterra e nelle zone svantaggiate per il rilancio del Made in Italy
È operativa la nuova edizione di “Generazione Terra”, il programma promosso da Ismea su indirizzo del Masaf, che mette a disposizione 120 milioni di euro per favorire l’acquisto di terreni agricoli da parte dei giovani. Una quota pari al 10% delle risorse è destinata alle aree interne e montane. La procedura è già attiva: dal 22 aprile fino al 19 giugno è possibile accedere alla piattaforma digitale per registrarsi, compilare e convalidare la domanda.
Destinatari della misura
L’iniziativa punta a sostenere sia il rafforzamento di aziende agricole già avviate sia la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel settore. I beneficiari si dividono in tre categorie:
Giovani imprenditori agricoli under 41, interessati ad ampliare o consolidare i terreni già condotti da almeno due anni, sia in proprietà sia con contratti di affitto o comodato.
Startupper con esperienza (GSE), sotto i 41 anni, che intendono avviare una nuova attività agricola acquistando un terreno.
Startupper con titolo (GST), fino a 35 anni, anche senza esperienza diretta ma con formazione nel settore, intenzionati a intraprendere un progetto agricolo.
Entità del sostegno
Il meccanismo prevede la copertura fino al 100% del valore del terreno. In concreto, è Ismea ad acquistare il fondo e a riassegnarlo al beneficiario. Gli importi massimi finanziabili variano in base al profilo:
fino a 1,5 milioni di euro per imprenditori agricoli e startupper con esperienza;
fino a 500mila euro per startupper con titolo.
Restano esclusi dal finanziamento i costi accessori, come spese notarili e imposte.
Modalità e condizioni
Per operazioni inferiori a 300mila euro si applica un mutuo ipotecario tradizionale. Sopra questa soglia entra in gioco il patto di riservato dominio: la proprietà del terreno viene trasferita solo al saldo dell’ultima rata. È inoltre previsto un incentivo aggiuntivo per i nuovi imprenditori: un contributo fino a 100mila euro, destinato agli startupper. Il 60% dell’importo viene utilizzato per alleggerire le rate del finanziamento, mentre il restante 40% è erogato al raggiungimento degli obiettivi del piano aziendale o entro cinque anni.
Durata e costi del finanziamento
Il piano di rimborso può estendersi fino a 30 anni, con un massimo di due anni di preammortamento. Il tasso è fisso, legato ai parametri europei e al profilo di rischio del richiedente. Previsto anche un costo per le attività di valutazione del terreno: lo 0,3% del valore stimato, con una soglia minima di 500 euro.
Come e quando inviare la domanda
C’è tempo fino alle ore 12:00 di venerdì 19 giugno 2026 per presentare la domanda. La procedura è interamente telematica attraverso la piattaforma dedicata di Ismea (attiva nei giorni feriali dalle 9 alle 18). Attenzione alla velocità: le domande verranno istruite in ordine cronologico di convalida. È obbligatorio l’uso della firma elettronica in modalità PAdES per la sottoscrizione dei documenti.
Il ruolo della Banca delle Terre
Le risorse del bando confluiscono nella cosiddetta Banca delle Terre, gestita sempre da Ismea. Si tratta di un inventario nazionale di terreni agricoli inutilizzati, rimessi sul mercato per favorire il ricambio generazionale nel settore. I lotti disponibili sono consultabili online e possono essere assegnati tramite aste pubbliche o attraverso procedure a offerta libera, a seconda della tipologia di bando.
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