“Gladiatori”: la grande mostra del Museo archeologico nazionale di Napoli tra archeologia e tecnologia (Video)
L'esposizione sarà visitabile fino al 6 gennaio del 2022 e nasce dalla collaborazione tra le più importanti isitituzioni museali nazionali e internazionali
Fino al 6 gennaio del 2022 il Museo archeologico nazionale di Napoli ospiterà la mostra-evento dell’anno intitolata Gladiatori e dedicata a una delle figure che ha scritto pagine indimenticabili della storia della Roma antica. L’esposizione coniugherà tra loro archeologia e tecnologia in un mix multidisciplinare che saprà affascinare e meravigliare i visitatori provenienti da ogni parte del mondo e di qualsiasi età: presentata oggi in anteprima digitale, raccoglie ben centosessanta reperti di inestimabile valore storico e archeologico, custoditi negli spazi espositivi realizzati in esclusiva all’interno del magnifico salone della Meridiana. Il suggestivo viaggio espositivo si articola in sei sezioni principali, più una settima dedicata alla tecnologia: Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; Le armi dei gladiatori; Dalla caccia mitica alle venationes; Vita da gladiatori; Gli Anfiteatri della Campania e I gladiatori “da per tutto”. La settima sezione è stata denominata Gladatiorimania e occupa il braccio nuovo del museo attraverso percorsi educativi e multimediali utili nel fornire un interessante e innovativo strumento didattico rivolto soprattutto a giovani e ragazzi.
L’iniziativa è frutto di un’intensa e proficua attività di collaborazione tra le più importanti istituzioni museali italiane e internazionali: oltre al Mann, che ospiterà l’esposizione, hanno contribuito alla sua realizzazione il Parco archeologico di Pompei, il Parco archeologico del Colosseo, la fondazione Gallerie d’Italia dell’Istituto bancario Intesa-San Paolo e l’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea, in Svizzera. L’esposizione si arricchisce inoltre di un focus specifico sugli anfiteatri romani presenti in Campania e non mancheranno interessanti collegamenti extramuseali con le civiltà dell’antichità che ebbero una notevole influenza sulla nascita dell’antica Roma, tra cui i Greci, gli Egizi e gli Etruschi. L’iniziativa museale è stata promossa con il sostegno della Regione Campania e sarà possibile attingere i numerosi materiali di studio e di approfondimento direttamente dalla piattaforma on-line dell’ecosistema regionale per la cultura campana. Il progetto dell’allestimento è stato curato da Valeria Sampaolo, già conservatrice presso il Mann, mentre il coordinamento della mostra è affidato Laura Forte.
Alla presentazione dell’exhibit, tenutasi quest’oggi, hanno partecipato il direttore del Mann Paolo Giulierini e il governatore campano Vincenzo De Luca. “I gladiatori erano gli idoli delle folle, bramati dalle donne e protagonisti di storiche ribellioni. Furono baciati da una fama che già alla loro epoca varcò i confini delle arene e che nel corso dei secoli si è ulteriormente ingigantita”, afferma con entusiasmo il direttore del Mann, che prosegue: “Basta pensare ai tanti film che ne hanno spettacolarizzato le vicende o al ruolo che il termine stesso ha assunto nel nostro vocabolario e nella quotidianità.I gladiatori del nostro tempo sono donne e uomini coraggiosi che si battono per compiere nobili missioni, come quella che vede gli operatori sanitari combattere in prima linea contro la pandemia. La mostra – ribadisce Giulierini – ha l’ambizione di raccontare non solo il mito, ma anche la dimensione umana dei valorosi combattenti senza nascondere gli elementi più duri e atroci della loro vita. Sotto quegli elmi c’erano uomini in carne e ossa.E proprio come gli antichi gladiatori – termina il direttore del museo – oggi ci sentiamo tutti feriti e sofferenti a causa del virus.Ma, prendendo spunto dal loro indomito coraggio e dalla loro estrema tenacia, siamo pronti a rialzarci più forti e combattivi di prima”.
Lo spot realizzato dal Mann per la mostra
“La Regione – afferma il presidente della Campania – ha ritenuto di sostenere la mostra nel quadro di un articolato e pluriennale rapporto con l’ente museale. L’esposizione si colloca nell’ambito di un più ampio progettoche mira a fornire un quadro nitido della ricchezza dei popoliche si sono insediati in Campania: Greci, Etruschi, Sanniti, Romani, Longobardi, Bizantini e Normanni.Per comprendere fino in fondo il patrimonio culturale della nostra regione bisogna conoscere le storie e le tradizioni di quei popoli che qui vi hanno vissuto. Costruendo itinerari specifici – continua De Luca – è possibile collegare una serie di centri territoriali intorno a un tema portante. Parlando dei gladiatori il pensiero non può che correre ai tanti anfiteatri presenti in Campania che possono essere messi in rete così come è possibile creare collegamenti con i vari siti sparsi in quello che un tempo era il glorioso Impero Romano.Siamo convinti – conclude – dell’importanza dell’educazione delle nuove generazioni.Proprio tra i nostri giovani vogliamo mantenere vivi i valori del coraggio, dell’eroismo e dell’amore per la patria propri dei gladiatori, soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, che richiede grande tempra e tenacia”.
Per pubblicizzare la mostra il Mann ha realizzato un breve e incisivo spot che vede la partecipazione di narratore d’eccezione, Luca Ward, storico doppiatore italiano che, tra le altre cose, ha prestato la voce a Russel Crowe nel kolossal Il Gladiatoredel regista britannico Ridley Scott.
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