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Guida Michelin 2023, novità, conferme e premi speciali: Cannavacciuolo conquista la terza stella

La Campania si conferma al secondo posto con 48 ristoranti, mentre tra le province, Napoli prima con 29 ristoranti (5 due stelle, 24 una stella). Tra i premiati spicca la presenza di Antonino Cannavacciuolo, che diventa tristellato

redazione di redazione
9 Novembre 2022
in Italia, Società

In Franciacorta, sulle colline bresciane, rivelati i ristoranti premiati dalla prestigiosa Guida Michelin 2023. La 68esima edizione ha visto oltre 60 novità, con 33 nuovi stellati e 19 stelle verdi, riconoscimento assegnato alle cucine con buone pratiche sostenibili.

Antonino Cannavacciuolo, chef-patron di “Villa Crespi” a Orta San Giulio, conquista la terza stella Michelin: “Ogni volta che prendo un riconoscimento Michelin succede qualcosa di bello in famiglia, stavolta coincide con l’anniversario del mio matrimonio e con le nozze d’oro dei miei genitori e dei miei suoceri. Sono emozionato”, ha dichiarato Cannavacciuolo all’Ansa.

Antonino Cannavacciuolo, chef-patron di “Villa Crespi” a Orta San Giulio, conquista la terza stella Michelin

Cannavacciuolo è diventato il dodicesimo chef tristellato d’Italia. Sono stati infatti tutti confermati anche dalla Guida 2023 gli undici ristoranti che già avevano i tre “macaron”. Sono inoltre 4 i nuovi 2 stelle e 33 le new entry nel mondo stellato. Un importante riconoscimento per la cucina italiana, che si conferma sempre più alfiere del made in Italy nel mondo.

Dunque, confermati tutti i tristellati dell’edizione 2022, come il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano; il Da Vittorio di Chicco e Bobo Cerea a Brusaporto (in foto); il Dal Pescatore di Nadia e Giovanni Santini a Canneto sull’Oglio; il Reale di Niko Romito a Castel di Sangro; l’Enoteca Pinchiorri di Annie Féolde a Firenze; il Mudec di Enrico Bartolini a Milano; l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena; La Pergola di Heinz Beck a Roma; Le Calandre di Massimiliano Alajmo a Rubano e l’Uliassi di Mauro Uliassi a Senigallia.

I nuovi due stelle Michelin

Conquistano la seconda stella Michelin due chef a Roma: Daniele Lippi di «Acquolina» a Roma e Domenico Stile di «Enoteca La Torre». Poi, Salvatore Iuliano del «St. George Restaurant by Heinz Beck» a Taormina, in provincia di Messina. E, Gabriele Boffa, della «Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini» in Piemonte.

I nuovi una stella Michelin

I nuovi una stella della Guida Michelin 2023 sono: Marco Caputi al «Maeba» di Ariano Irpino (AV), Alessandro Tormolino al «Sensi» di Amalfi (SA), Jacopo Malpeli all’«Osteria del Viandante» di Rubiera (RE), Davide Puleio al «Pulejo» di Roma (RM), Sara Scarsella e Matteo Compagnucci al «Sintesi» di Ariccia (RM), Enrico Marmo al «Balzi Rossi» di Ventimiglia (IM), Antonio Buono al «Casa Buono» di Ventimiglia (IM), Mauro Ricciardi alla «Locanda Tamerici» di Ameglia (SP), Andrea Aprea al «Andrea Aprea» di Milano (MI), Michele Cobuzzi «Anima» di Milano (MI), Marco Stagi al «Bolle» di Lallio (BG), Raffaele Lenzi a «Il Sereno al lago» di Torno (CO), Federico Sgorbini e Andrea Ribaldone al Lino di Pavia (PV), Davide Marzullo alla «Trattoria Contemporanea» di Lomazzo (CO), Michele Minchillo al «Vitium» di Crema (CR), Davide Di Fabio al «Dalla Gioconda» di Gabicce Monte (PU), Enrico Mazzaroni a «Il Tiglio» di Montemonaco (PU), Martino Leone al «RistoranTino & C.» di Sauze di Cesana (TO), Luigi Bergeretto e Alessandro Menditto a «Il Fuoco Sacro» di San Pantaleo (SS), Davide Guidara al «I Tenerumi» dell’Isola Vulcano, Eolie (ME), Nino Ferreri al «Limu» di Bagheria (PA), Carmelo Trentacosti al «Mec» di Palermo (PA), Massimo Mantarro al «Principe Cerami» di Taormina (ME), Matteo Temperini «Campo del Drago» di Montalcino (SI), Marco Suriano «Cannavacciuolo Vineyard» di Casanova di Terricciola (PI), Vito Mollica al «Chic Nonna di Vito Mollica» di Firenze (FI), Niccolò Palumbo al «Paca» di Prato (FI), Filippo Scapecchi al «Terramira» di Capolona (AR), Simone Cantafio di «La Stüa de Michil» Corvara in Badia (BZ), Luis Haller «Luisl Stube» di Lagundo (BZ), Alessandro Martellini «Suinsom» di Selva di Val Gardena (BZ), Paolo Griffa «Paolo Griffa al Caffè Nazionale» di Aosta (AO), Giuseppe D’Aquino «Famiglia Rana» Oppeano (VR).

Le stelle verdi Michelin

Introdotto nel 2020, il riconoscimento green ora in Italia conta 48 ristoranti. Nel mondo è stato conferito a 381 ristoranti con cucine impegnate a valorizzare prodotti stagionali, l’innovazione, l’impegno sociale, l’utilizzo di energie rinnovabili, le azioni contro lo spreco alimentare e lo zero rifiuti.

Conquistano la stella verde: lo chef Enrico Crippa del tristellato «Piazza Duomo» di Alba. e, anche, l’under 30 Davide Guidara ai «I Tenerumi» di Eolie / Isola Vulcano (ME), che conquista anche la stella (classica) e il «Premio Michelin Giovane Chef 2023». Insieme ai due indirizzo il riconoscimento va anche: «Vignamare» ad Andora (SV), «La Tana Gourmet» ad Asiago (VI), «Ahimè» a Bologna (BO), «Poggio Rosso» a Castelnuovo Berardenga (SI), «El Molin» di Cavalese (TN), «La Bandiera» di Civitella Casanova (PE), «Vite» di Coriano (RN), «Dalla Gioconda» di Gabicce Monte (PU), «Il Mirto» di Ischia / Forio (NA), «La Peca» di Lonigo (VI), «Il Cantinone & Sport hotel Alpina» di Madesimo (SO), «D.One restaurant» di Roseto degli Abruzzi (TE), «Contrada Bricconi» di Oltressenda Alta (BG), «Il Colmetto» di Rodengo Saiano (BS), «Osteria del Viandante» a Rubiera (RE), «Lokanda Devetak» di Savogna d’Isonzo (GO), «Villa Pignano» di Volterra (PI).

I premi speciali

Il premio speciale a Enrico Bartolini — il cuoco più stellato d’Italia, con all’attivo 12 Macarons della Rossa — va il «Premio Chef Mentor». A Stefano Quero di «Condividere» a Torino va il «Premio Michelin Sommelier 2023». Mentre a Michael Falk ed Eleonora Corazza di «Apolstelstube» a Bressanone, il «Premio Michelin Servizio di Sala 2023».

I Bib Gourmand

Si può vivere un’appagante esperienza enogastronomica anche senza spendere grandi cifre: a ricordarcelo ogni anno ci sono anche i Bib Gourmand. Sono quei ristoranti segnalati con il pittogramma dell’Omino che si lecca i baffi. Non sono semplicemente indirizzi in cui c’è un ottimo rapporto qualità-prezzo (che non vuol dire per forza spendere poco), ma luoghi dove assaporare ricette speciali, spesso ispirate alla tradizione, in un’atmosfera particolare che, merita il viaggio. Ormai sono 257 in tutta Italia (2 in più del 2022), con l’Emilia Romagna che guida la classifica nazionale con ben 32 indirizzi, seguita dalla Lombardia (30) e dal Piemonte (29). Tra questi 257 Bib Gourmand ci sono le 29 novità di quest’anno, in cui c’è davvero di tutto: dalle osterie classiche alle trattorie contemporanee, e perfino cucina asiatica.

Nella classifica delle stelle Michelin 2023 per regioni, la Lombardia mantiene la leadership grazie ai 59 ristoranti (3 tre stelle, 5 due stelle 51 una stella), la Campania si conferma al secondo posto con 48 ristoranti, (7 due stelle e 41 una stella), sul terzo gradino del podio troviamo il Piemonte con 44 ristoranti (2 tre stelle, 3 due stelle, 39 una stella). Quarta la Toscana con 41 ristoranti (1 tre stelle, 5 due stelle, 35 una stella), mentre il Veneto è quinto con 32 ristoranti (1 tre stelle, 4 due stelle, 27 una stella) presenti in guida.

Tra le province, Napoli si conferma prima con 29 ristoranti (5 due stelle, 24 una stella), seguita da Roma che conquista la seconda posizione con 22 ristoranti (1 tre stelle, 3 due stelle, 18 una stella) e, quindi, da Bolzano terza a quota 21 ristoranti (1 tre stelle, 3 due stelle, 17 una stella) davanti a Milano con 17 ristoranti stellati (1 tre stelle, 3 due stelle, 13 una stella). Scivola in quinta posizione Cuneo con 15 (1 tre stelle, 1 due stelle, 13 una stella).

Come vengono assegnate le stelle

Le stelle vengono assegnate in base a valutazioni oggettive di determinati aspetti, che sono la qualità dei prodotti, la tecnica, l’equilibrio tra gli ingredienti, la personalità dello chef, il rapporto qualità-prezzo, la costanza della prestazione. Ad assegnare giudizi e valutazioni sono gli ispettori: professionisti completamente anonimi ai ristoratori, che si comportano esattamente come gli altri clienti.

Un ristorante può raggiungere al massimo tre stelle.

  • Tre stelle che stanno ad indicare “una cucina unica. Merita il viaggio”.
  • Le due stelle “una cucina eccellente. Merita la deviazione”.
  • La stella invece “una cucina di grande qualità. Merita la tappa”
Tags: Antonino CannavacciuoloGuida Michelin 2023primopiano
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