Importante accertamento a Grazzanise che ha visto coinvolti enti di diverse aree deputati alla constatazione dello stato dei luoghi. Infatti l’intervento ha coinvolto i militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Castel Volturno nel Casertano, congiuntamente al personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici in provincia di Napoli e dell’A.S.L. Servizio Veterinario Area “C” di Capua. In seguito all’accertamento sono state riscontrate alcune difformità in merito alla gestione dei reflui zootecnici e delle acque di dilavamento del piazzale. Sono state, inoltre, sequestrate delle opere in cemento armato abusive aventi una superficie di circa 260 mq, struttura che probabilmente andava ad aumentare la portata del preesistente lagone di stoccaggio dei rifiuti zootecnici.
Con Delibera di Giunta Regionale n. 585 del 16.12.2020 viene varato il “Disciplina per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, dei digestati e delle acque reflue e programma d’azione per le zone vulnerabili all’inquinamento da nitrati di origine agricola” , questo atto amministrativo ha messo a dura prova le casse delle aziende bufaline dell’agro aversano che hanno dovuto adeguarsi alle nuove normative. La normativa in questione entra in vigore quando il fenomeno brucellosi ha decimando il bestiame a disposizione delle aziende bufaline di una delle zone a vocazione maggiormente agricola in Campania.


