La Federazione italiana dei pizzaioli, assieme all’associazione Verace pizza napoletana, ha chiesto un intervento netto e deciso da parte del Governo per fronteggiare la crisi economica e sostenere il settore della ristorazione, messo in ginocchio dal coprifuoco e dalle nuove misure varate per fronteggiare la seconda ondata dell’epidemia. Secondo le stime, sarebbero oltre 150.000 le pizzerie che in tutta Italia sono state costrette a spegnere i forni, lasciando a casa oltre mezzo milione di lavoratori legati sia alla produzione diretta che all’indotto e abbandonando circa 300.000 famiglie italiane al loro destino.
Per far fronte a una crisi senza precedenti per l’intero settore, dunque, anche per i pizzaioli sono adesso più che mai necessarie azioni che mirino a sostenere tutte quelle attività che si trovano attualmente in difficoltà di liquidità, dovendo sopportare il peso dei costi di gestione, il pagamento delle tasse e la remunerazione degli stipendi per i dipendenti. Una soluzione valida per poter affrontare queste problematiche, così come ipotizzato dalle associazioni di categoria, potrebbe essere lo stanziamento di un ristoro dell’importo di 15.000 euro così come già avvenuto in altri Paesi europei tra cui la Germania, dove il settore della ristorazione ha ricevuto importanti sostegni economici al fine di superare questo periodo di grave crisi. I pizzaioli ci tengono, però, a far sapere che non è loro intenzione “sopravvivere” con gli aiuti dello Stato e che è loro desiderio tornare al più presto al lavoro per contribuire alla ripresa economica del Paese, quando il peggio della pandemia sarà ormai messo alle spalle.


