Stamattina i sindaci di sei comuni della Penisola sorrentina sono scesi in piazza per protestare contro la decisione, da parte dei dirigenti dell’Asl Napoli 3 Sud, di chiudere il pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. I primi cittadini hanno attraversato in corteo, assieme a un nutrito gruppo di concittadini, le strade delle rispettive città per dirigersi verso il nosocomio di Vico Equense e far sentire tutto il loro dissenso di fronte alle scelte prese dalla dirigenza sanitaria. A fare da principali portavoce del disagio il sindaco di Sorrento Massimo Coppola e quello di Vico Equense Andrea Buonocore che si sono schierati dalla parte del diritto alla salute dei propri cittadini.
Le motivazioni della protesta risiedono nella decisione dell’Asl di competenza di spostare medici e personale sanitario dalla struttura ai Covid center per far fronte all’emergenza epidemiologica che sta schiacciando il sistema sanitario regionale. Tale scelta, però, secondo i sindaci della Penisola, genererebbe un grave carenza di personale all’interno del presidio sanitario di Vico che sarà costretto a chiudere il proprio pronto soccorso. Per Andrea Buonocore si tratterebbe infatti di una scelta improvvisa presa dai dirigenti dell’Asl i quali non avrebbero consultato nessuno dei sindaci dei comuni ricadenti nel distretto sanitario. Proprio martedì il consiglio comunale di Vico Equense ha votato all’unanimità una delibera che contestava la decisione di chiusura della struttura ospedaliera mentre l’amministrazione comunale si è impegnata a impugnare il provvedimento davanti al Tribunale amministrativo regionale.


