Nella giornata odierna è arrivata la conferma ufficiale: il vaccino AstraZeneca verrà usato solo sui pazienti di età superiore ai sessant’anni. La decisione è stata presa dopo un lungo confronto tra il Comitato tecnico-scientifico, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e il ministero della Salute in seguito ai rari casi di trombosi che si sono verificati nelle ultime due settimane dopo la somministrazione del farmaco prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese. Per gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose di AstraZeneca, conferma il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria il generale Figliuolo, la seconda dose potrà essere effettuata sempre con siero vaccinale prodotto dalle case farmaceutiche Pfizer e Moderna. Via libera dunque alla vaccinazione eterologa in piena sicurezza, che sarà strettamente monitorata dalle autorità sanitarie.
Per il coordinatore del Cts Francesco Locatelli è stato opportuno rivalutare le indicazioni di somministrazione del vaccino, in primis per ridurre i rischi della vaccinazione a margine dei benefici, e in secundis per adeguare la campagna vaccinale rispetto all’attuale contesto epidemiologico drasticamente mutato nelle ultime settimane, con il virus del Sars-Cov-2 che circola sempre di meno tra le persone. Sull’argomento è intervenuto anche il ministro della Salute Roberto Speranza il quale ha ribadito le raccomandazioni già enunciate dal Cts le quali sono totalmente in linea con quanto confermato dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) in merito alla necessità di adeguare la somministrazione dei vaccini al tasso di viralità attualmente in circolazione, che come dimostrano i bollettini quotidiani sullo stato del contagio in Italia si attesta su livelli di allerta molto bassi.

