I carabinieri della stazione forestale di Calvi Risorta, coadiuvati da quelli dei reparti forestali di Alife e Caserta, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di N. M. R., classe 1995, accusato di incendio boschivo. Il provvedimento, richiesto dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è scattato in quanto l’uomo, secondo quanto raccolto dagli inquirenti, avrebbe appiccato quattro incendi di natura dolosa, per una superficie complessiva di 38 ettari, ricadenti sui versanti collinari della catena denominata “Monte Maggiore”, nel Comune di Camigliano, in provincia di Caserta.
Le parti di terreno interessate, incendiate l’8 e il 9 agosto 2020, hanno riguardato terreni di natura cespugliata e ricoperti di vegetazione arbustiva e da bosco quercino, nonché fondi utilizzati come pascoli a ridosso di aree boscate. Il tutto era situato in zone soggette a vincolo paesaggistico e idrogeologico, pertanto per N. M. R. subentrerebbe l’aggravante di aver danneggiato un’area protetta, provocando un ingente danno all’ambiente. Analizzando le immagini di videosorveglianza, i militari della stazione di Calvi Risorta hanno notato che l’indiziato era passato in quella zona con la sua auto proprio nella fascia oraria coincidente con l’accensione degli incendi. Dalle verifiche è risultato addirittura che l’uomo era un volontario presso la protezione civile di Camigliano, compagine che si occupa, tra le altre cose, anche di offrire collaborazione nelle operazioni di spegnimento di incendi boschivi nel territorio comunale.


