“Salviamo il Palamaggiò!”. È il grido di allarme che la Juve Caserta Academy ha lanciato dalle pagine di change.org alle istituzioni, agli sportivi di Terra di lavoro e ai tifosi bianconeri per recuperare il palasport parzialmente incendiato lo scorso 13 giugno da ignoti. La raccolta firme della società che è nata dalle ceneri della gloriosa Juve Caserta è un viaggio nella storia dell’impianto di Castel Morrone, “simbolo inimitabile dell’amore per lo sport e dell’orgoglio di una comunità, dell’eccellenza sportiva e tempio del basket della Terra di lavoro”. “Realizzato in soli 100 giorni – prosegue l’appello – nel 1982 dall’allora patron della Juve Caserta Giovanni Maggiò, il Palamaggiò è stato uno dei fiori all’occhiello dell’’impiantistica sportiva italiana. Oltre a esser stata la casa della Juve Caserta, vincitrice dello scudetto nella stagione 1990-1991 e della Coppa Italia della stagione 1987-1988, è stato lo scenario di importanti manifestazioni europee: nel 1986 la finale di Coppa delle Coppe di basket tra il Barcellona e Scavolini Pesaro; nel 2003 ha ospitato il terzo campionato europeo di calcio a 5 nel quale l’Italia ha vinto il suo primo titolo continentale; nel 2010 vi si sono esibiti gli Harlem Globetrotters”. Ma non solo sport: hanno “riecheggiato tra gli spalti del Palamaggiò le note della chitarra del “boss”, Bruce Springsteen e di tanti altri artisti italiani e non, come Vasco Rossi, Jovanotti, Ligabue. Anche se ormai in stato di abbandono, per i casertani Palamaggiò significa ancora basket, sport, vita, spettacolo e valori sociali, una sorta di medaglia da mostrare orgogliosi sul petto. Caserta e i casertani non meritano un simile affronto e noi non possiamo restare fermi ad aspettare il prossimo vile attacco, la prossima vile usurpazione – conclude la nota – alla storia della nostra città”.

