Non si ferma la scia di sangue sulle strade di Castel Volturno. A meno di quarantotto ore dalla tragica scomparsa di un infermiere di 27 anni in un incidente motociclistico, il comune Domiziano si trova a piangere un’altra vittima. Si tratta di Luigi Esposito, un pensionato di 74 anni del posto, travolto e ucciso mentre era a bordo della sua bicicletta. L’ennesimo dramma riapre con forza il dibattito sulla pericolosità della via Domiziana, riaccendendo le proteste dei residenti.
La dinamica del violento impatto
Il tragico incidente si è consumato intorno alle ore 12:00 di ieri. Secondo quanto ricostruito finora, l’anziano stava tentando di attraversare la statale nel tratto compreso tra via Veneto e la località Pinetamare, all’altezza di un bar della zona. In quel momento è sopraggiunta un’auto, guidata da una donna di nazionalità polacca, che non è riuscita a evitare l’impatto. Lo scontro è stato violentissimo: il 74enne è stato sbalzato prima contro la base metallica del parabrezza, riportando un grave trauma cranico, per poi rovinare pesantemente sull’asfalto. La conducente della vettura, visibilmente sotto shock, ha arrestato immediatamente la marcia per prestare i primi soccorsi.
I soccorsi disperati e le indagini
I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno trovato il pensionato già privo di sensi e in condizioni disperate a causa della copiosa perdita di sangue. Trasferito d’urgenza al Pronto Soccorso della vicina clinica Pineta Grande, l’uomo è stato intubato e sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel tentativo estremo di salvargli la vita. Ogni sforzo dei medici si è però rivelato vano: il 74enne è deceduto poche ore dopo il ricovero. Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per effettuare i rilievi di rito e avviare le indagini. Per fare piena luce sulle responsabilità, i vigili hanno già acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza stradale presenti nell’area.
Il nodo della sicurezza stradale
Oltre al dolore per la perdita di Luigi Esposito, la comunità locale esprime forte rabbia. Il punto esatto in cui è avvenuto l’investimento, a ridosso della popolosa frazione di Pinetamare, coincide infatti con uno dei pochissimi tratti della via Domiziana rimasti esclusi dal piano di sicurezza dello scorso anno, che aveva visto l’installazione di dossi artificiali per moderare la velocità dei veicoli. Un’assenza di dissuasori che oggi, dopo l’ennesima tragedia, suona come un tragico campanello d’allarme rimasto inascoltato.