Incidente sul lavoro in Irpinia, ricoverato operaio 47enne
È accaduto a Castelvetere sul Calore nel corso dei lavori di ristrutturazione di un appartamento: l'uomo ha perso l'equilibrio ed è caduto da un ponteggio
Arriva da Castelvetere sul Calore, in Irpinia, l’ultimo caso di incidente sul lavoro. Qui un operaio, un quarantasettenne del posto, ha perso l’equilibrio ed è caduto dal ponteggio durante dei lavori di ristrutturazione di un appartamento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montella per effettuare i dovuti accertamenti. L’uomo, intanto, è ora ricoverato presso l’ospedale Moscati di Avellino: la prognosi al momento resta riservata.
Ad agosto, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail sono state 716. Nonostante il numero sia ancora provvisorio, questo dato già evidenzia un aumento di 117 casi rispetto ai 599 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. L’incremento è influenzato dal numero di decessi avvenuti e protocollati a causa del Covid-19 in ambito lavorativo. Stando ai dati diffusi a livello nazionale, rispetto ai primi sette mesi dell’anno scorso si è registrata una riduzione solo degli infortuni mortali in itinere, passati da 167 a 113.
Proprio quest’estate erano stati eseguiti dei controlli da parte dei carabinieri per la tutela del lavoro di Napoli, di concerto con il comando provinciale e con il supporto del nucleo elicotteristi di Pontecagnano, ed era stato ottenuto un importante successo nella lotta alle violazioni delle disposizioni in tema di sicurezza sul lavoro. Il bilancio emerso dalle ispezioni era stato sconcertante: su ventiquattro imprese edili passate in rassegna dai militari nella città di Napolie nei comuni di Torre del Grecoe Pozzuoli, solo sei erano risultate in regola. Erano stati complessivamente identificati nei cantieri ottantuno lavoratori, di cui ventuno in nero. Inoltre, era stato scoperto che uno di questi fosse beneficiario del reddito di cittadinanza.
Salatissime le sanzioni a carico dei titolari e degli amministratori delle imprese controllate, con multe che avevano raggiunto un importo complessivo di 360mila euro. I militari dell’Arma avevano avuto cura di bloccare tutte le vie fuga prima di intervenire, cogliendo di sorpresa i lavoratori e procedendo al controllo nel bel mezzo delle attività di routine. Molte le infrazioni relative alle norme sulla sicurezza riscontrate sui luoghi di lavoro: pochissimi operai indossavano i dispositivi di protezione anti-infortunistica, come i caschi e le imbracature anti-caduta. I carabinieri avevano sospeso undici attività imprenditoriali e addirittura posto sotto sequestro un cantiere.
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