È un vero e proprio bollettino di guerra quello di queste ore, con gli incendi che stanno devastando il Sud Italia. Dopo la Sicilia e la Calabria, messe letteralmente in ginocchio, le fiamme non hanno risparmiato nemmeno la Campania. Nelle ultime ventiquattr’ore, infatti, una lunghissima lingua di fuoco ha avvolto la catena montuosa dei monti Tifatini, in provincia di Caserta. L’incendio è partito nella serata di ieri dal territorio di San Leucio, distruggendo diversi ettari di vegetazione e di macchia mediterranea, poi, sospinto dal vento e alimentato dal grande caldo di questi giorni, si è esteso per diversi chilometri lungo il versante montuoso fino a raggiungere i rilievi che sovrastano l’abitato di San Prisco.

L’incendio, dalle vaste proporzioni, era addirittura visibile dalla provincia di Napoli, e per tutta la notte ha illuminato con il rosso minaccioso delle fiamme i cieli delle città che sorgono ai piedi delle montagne casertane, diffondendo panico e preoccupazione tra i residenti. Un altro incendio, sempre nella giornata di ieri, ha invece interessato il versante montuoso sul lato di Castel Morrone, anche qui devastando parte dell’ingente patrimonio boschivo presente nell’area. Sui luoghi colpiti dagli incendi, per domare le fiamme, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Caserta, supportate da un elicottero e da un canadair al fine di evitare che la situazione potesse peggiorare e per scongiurare ogni pericolo per i centri abitati. Il Casertano brucia, e con esso vanno in fiamme anche le sue montagne, con un danno ambientale di proporzioni enormi.

