L’influenza ha già colpito più di un milione di persone, e secondo gli esperti, sembra essere partita in modo particolarmente aggressivo. Tuttavia, a preoccupare di più i medici di famiglia sono le decine di telefonate che ricevono dai pazienti con tosse e sintomi influenzali, che subito temono di essere affetti da Covid. La tosse è uno dei sintomi che preoccupa di più i pazienti, poiché lo collegano alla possibilità di problemi polmonari. In questi casi, il consiglio è di utilizzare un saturimetro, che è ormai presente in molte case, per controllare la saturazione di ossigeno oltre alla febbre. Una buona saturazione (superiore al 97%) può tranquillizzare i pazienti e evitare visite inutili in ambulatorio, contribuendo così a ridurre la diffusione del virus.
Secondo i primi dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) relativi alla settimana tra il 6 e il 12 novembre, sono stimati circa 375.000 casi di sindrome simil-influenzale. Da inizio sorveglianza ai primi di ottobre, si contano circa 1.264.000 casi. Questi numeri indicano una diffusione significativa del virus influenzale. Il virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università Statale di Milano, intervistato da AdnKronos, ha sottolineato la notevole intensità dell’influenza quest’anno, facendo riferimento anche all’esperienza dell’Australia con l’H3N2. “I presupposti per una stagione influenzale da non sottovalutare sono evidenti,” ha dichiarato Pregliasco.
Sintomi da non Ignorare
Il virologo ha delineato i sintomi chiave dell’influenza negli adulti: un inizio improvviso con febbre di 38 gradi o superiore, congestione nasale o perdita di muco, e almeno un sintomo sistemico come dolori muscolari o articolari. Pregliasco ha sottolineato la complessità della stagione invernale, in cui circolano numerosi virus respiratori. “È chiaro che possono esserci sfumature e variazioni, poiché durante la stagione invernale possono circolare centinaia di virus respiratori, dal rinovirus che provoca il raffreddore al virus sinciziale che colpisce i bambini,” ha spiegato l’esperto.
Un elemento di preoccupazione è rappresentato dalle basse percentuali di vaccinazioni, specialmente contro il Covid-19. Pregliasco sottolinea che le vaccinazioni antinfluenzali sembrano procedere, ma rimangono al di sotto del 50% della popolazione candidabile. Un tasso considerato insufficiente per proteggere gli anziani e le persone fragili.
In conclusione, l’ondata influenzale in corso sottolinea l’importanza della prevenzione attraverso le vaccinazioni e l’adozione di misure igieniche. Con l’influenza che può avere gravi conseguenze, gli esperti consigliano di non sottovalutare i sintomi e di adottare tutte le precauzioni necessarie per limitare la diffusione del virus.