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Home Cronaca Avellino

Irpinia, scoperta discarica abusiva di oltre 10mila metri quadrati

Tra le diverse tipologie di rifiuti presenti nell'area, ora sottposta a sequestro, sono state rinvenute anche alcune vasche di Eternit

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
18 Novembre 2020
in Avellino, Cronaca
corriere

Una superficie di 10.300 metri quadrati, appena fuori dal centro abitato, adibita a discarica abusiva per numerosi rifiuti pericolosi. È la scoperta effettuata sul territorio di Bonito, nell’Avellinese, dai finanziari della compagnia di Ariano Irpino. Sull’appezzamento le fiamme gialle hanno individuato diverse tipologie di scarti, tra cui rifiuti speciali, il tutto abbandonato sul suolo in maniera incontrollata nel corso del tempo. Sono stati rinvenuti copertoni di veicoli, pneumatici usurai, carcasse di attrezzature in metallo di grandi dimensioni, cumuli di conglomerati bituminosi, bidoni di plastica, materiale ferroso, oggetti di plastica e vetro di diversa misura. Ma la scoperta più allarmante è stata, senza dubbio, quella di diverse vasche di Eternit. Per porre rimedio a quello che, senza dubbio, rappresentava un serio rischio per la salute delle persone residenti in zona, i finanzieri hanno posto sotto sequestro l’intera area, al fine di attivare le procedure per la bonifica presso gli enti preposti.

Guardia di finanza Napoli

Lo scorso 17 settembre, una discarica abusiva contenente diversi tipi di rifiuti, tra cui probabilmente amianto, era stata scoperta a Mirabella Eclano, sempre in provincia di Avellino. I carabinieri della locale stazione forestale avevano infatti rinvenuto, in un’area comunale di circa mille metri quadrati, otto lastre in fibrocemento, delle dimensioni di quattro metri quadrati ciascuna. Oltre alle lastre, plausibilmente contenenti amianto, erano stati trovati anche alcuni pneumatici dismessi, circa dieci metri cubi di laterizi dismessi di vario genere e due cumuli di rifiuti vegetali. L’area era facilmente raggiungibile e non lontano dalla discarica abusiva, era stato individuato anche un fabbricato di circa 130 metri quadrati all’interno del quale erano stati rinvenuti altri rifiuti, anch’essi pericolosi, per circa sette metri cubi. I militari dell’Arma avevano così posto sotto sequestro l’intera area, assieme al fabbricato.

Il 12 settembre, invece, i carabinieri della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo avevano posto sotto sequestro un cantiere situato in località Summonte. In seguito alle attività di indagine eseguite dai militari del corpo forestale per contrastare gli abusi edilizi compiuti ai danni dell’ambiente e del paesaggio irpino, erano state denunciate cinque persone, accusate a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di distruzione e di deturpamento di bellezze naturali e paesaggistiche. Dalle verifiche compiute sul luogo dell’abuso era emerso che i cinque denunciati avevano distrutto, all’interno di un cantiere edile, un intero costone roccioso di montagna. L’attività illegale aveva permesso loro di ricavare materiale edile per circa cento metri cubi, che sarebbe poi stato riutilizzato per il rifacimento di una strada situata in una località boschiva nel territorio di Summonte.

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