Timbravano il cartellino sul posto di lavoro e poi andavano via, svolgendo le commissioni più disparate. Ciò è quanto rivelato da un’indagine condotta tra ottobre e novembre del 2018 dalla Procura di Napoli a carico di trentadue dipendenti pubblici, tra medici e funzionari dell’Asl Napoli 2 di Ischia.
Stando a quanto emerso dalle prove e dagli indizi raccolti dai finanzieri, i dipendenti pubblici dell’Azienda sanitaria locale avevano organizzato una vera e propria staffetta grazie alla quale riuscivano a timbrare il cartellino anche per coloro che fossero assenti o che si dovessero allontanare dal proprio posto di lavoro per i più svariati motivi. Sul registro degli indagati sono finite in totale trentadue persone, accusate a vario titolo e in concorso tra loro di reati compiuti contro la pubblica amministrazione tra i quali figurano l’assenteismo e il peculato. I militari delle fiamme gialle hanno controllato i sospettati per oltre un anno attraverso l’utilizzo di telecamere nascoste e di microspie, avvalendosi anche dei pedinamenti eseguiti sul tragitto che da casa portava i dipendenti pubblici sul luogo di lavoro. Diversi i casi di assenteismo emersi nel corso delle indagini, tra questi, quello più eclatante riguarderebbe un dipendente dell’Asl che dopo aver timbrato il cartellino, si allontanava dal proprio posto di lavoro per andare in chiesa a pregare.

