Chi nasce con l’amore per la lettura ha ricevuto un grande dono, ma chi incontra sul suo cammino persone che sanno consigliare buoni libri può ritenersi doppiamente fortunatə. È proprio quello che è capitato a me che, fin dall’infanzia, grazie ai preziosi consigli delle mie zie ho avuto l’opportunità di scoprire tantissimi libri appassionanti.
Uno di questi è La collina dei conigli di Richard Adams (Rizzoli, 2013), letto una prima volta durante l’adolescenza e poi ripreso in età adulta con una rilettura che non ha generato pentimenti di sorta. Anzi, è servita per scoprire degli aspetti che non ero riuscita a cogliere inizialmente.
La storia è questa: la vita tranquilla di una colonia di conigli del Berkshire, nel sud dell’Inghilterra, viene scossa dal sogno premonitore del profeta Quintilio. La conigliera verrà distrutta, è questo l’oscuro presagio. Purtroppo, proprio come successe già alla più nota Cassandra, al nostro giovane coniglio non daranno credito. Riuscirà a convincere solo il fratello Moscardo e un piccolo gruppo di amici fidati, così insieme decideranno di intraprendere un viaggio alla conquista della libertà e di un avvenire più sicuro.
Attraverso mirabolanti avventure, degne di un’Odissea in versione bucolica, i nostri eroi capiranno che solo l’unione fa la forza. Un romanzo emozionante che regala tanti spunti di riflessione a ogni età.