di Angelo Spinillo*
di Angelo Spinillo*
Carissimi confratelli sacerdoti, fratelli e sorelle della diocesi di Aversa, tutti siamo a conoscenza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, entrato in vigore quest’oggi (ieri, ndr), come recita il comunicato della Cei, sospende, a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.
Come giustamente si osserva nello stesso comunicato Cei, “Si tratta di un provvedimento fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei pastori, nei sacerdoti e nei fedeli”.
In spirito di sincera collaborazione al bene comune che è la salute di tutti i cittadini e in ottemperanza a quanto disposto dal Governo italiano, siamo chiamati a rivedere alcune indicazioni già date con la comunicazione del 7 marzo.
Le decisioni cui, oltre quelle già date con la comunicazione inviata ieri, dobbiamo assolutamente ottemperare sono le seguenti:
Queste indicazioni, che sono normative per tutti, aggiornano, e in parte sostituiscono, quelle già date con la comunicazione del 7 marzo, della quale, richiamiamo quelle che restano in vigore:
A conclusione, ripeto qui, ora, quanto già scritto nella comunicazione precedente: considerando, come è stato sapientemente osservato da molti, che queste precauzioni non solo non sminuiscono l’importanza e la grandezza delle celebrazioni sacramentali ma ci uniscono in grande fraterna e spirituale solidarietà, chiedo a tutti di incoraggiare e sostenere un più intenso spirito di preghiera e di ascolto della Parola del Signore.
Come ci hanno suggerito i vescovi campani, auspico che, oltre la preghiera personale, si possano creare forme di comunione nella preghiera, e che, anche se a distanza, magari indicando un’ora comune, dalla propria casa o dal luogo in cui ordinariamente vive e lavora, ciascuno si possa unire con la comunità parrocchiale nella recita del santo Rosario o in una forma di adorazione eucaristica “con l’intenzione di invocare la grazia della guarigione dei malati, il conforto nell’impegno degli operatori sanitari e la fiducia per una rinnovata speranza di vita”.
Spero, nei prossimi giorni, di raccogliere e di offrire anch’io qualche proposta di condivisione nella preghiera che, anche con la mia partecipazione di vescovo, possa aiutarci a vivere questo momento della nostra storia con la solidarietà nella fede, nella speranza e nella carità. Auspicando per tutti un rapido ritorno alla normalità del vivere quotidiano, affido tutti alla preghiera di Maria V. M. e invoco su tutti la benedizione del Signore della vita.
*Vescovo di Aversa
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