La disabilità tra lavoro, scuola e formazione: domani l’incontro a Succivo
L'iniziativa che si terrà martedì 28 settembre alle ore 18:00 presso il Casale di Teverolaccio è stata promossa dall'associazione di volontariato "Casa della vita"
Spesso succede che una tematica molto importante e delicata come quella della disabilità venga messa in secondo piano, senza ricevere l’attenzione che invece meriterebbe, sia da parte delle istituzioni che dal mondo dell’informazione. Aiutare e non far sentire sole le persone disabili è il primo obiettivo dell’associazioneCasa della vita la quale ha organizzato, per la giornata di martedì 28 settembre, un importante momento di confronto e di dibattito pubblico sui temi del lavoro e della formazione inseriti nel contesto delle disabilità. L’incontro, che vede la partecipazione di diverse figure attive nel mondo del volontariato e dell’associazionismo nonché personalità delle istituzioni, si svolgerà, a partire dalle 18:00, presso gli spazi del Casale di Teverolaccio, nel comune di Succivo, in provincia di Caserta.
L’obiettivo dell’associazione di volontariato atellana è fondamentalmente quello di contribuire alla socializzazione e all’integrazione delle persone affette da disabilità. L’insieme dei sussidi previsti per i diversamente abili, infatti, spesso non basta per permettere loro di poter vivere pienamente una vita dignitosa. Sono numerosi gli ostacoli che impediscono di poter ottenere un lavoro al fine di raggiungere un’autonomia che sia personale ed economica. Il mondo del lavoro non deve rappresentare un impedimento per queste persone, bensì un’opportunità di realizzazione individualee di riscatto sociale. Fondamentale, dunque, al fine di garantire l’inserimento e l’accesso dei diversamente abili alle più svariate attività e mansioni lavorative, ovviamente in virtù delle loro capacità e della loro condizione, è la formazione intesa come porta d’accesso per la realizzazione del proprio futuro. Ed è proprio su questo tema che la Casa della vita ha deciso di incentrare gran parte del suo lavoro, reso possibile grazie al grande impegno messo in campo dai volontari dell’associazione che tra tanti sacrifici ma anche numerose soddisfazioni, hanno deciso di mettersi in gioco e di rimboccarsi le maniche per aiutare il prossimo.
I membri del consiglio direttivo dell’associazione “Casa della vita”
All’incontro di martedì, incentrato dunque sui temi della solidarietà e sul senso di fare comunità attraverso il lavoro, parteciperanno: Gennaro Oliviero, presidente del consiglio regionale della Campania; Gennaro Capasso, coordinatore regionale dell’Unicefper la sezione disabilità e fragilità; Salvatore Papa, vicesindaco di Succivo; Vincenza Russo, presidente regionale dell’Anpit; Angela Comparone, preside della scuola G. Parente di Aversa; Raffaella Alloni, direttrice dell’ente formazione Selform Consulting Srl; Andrea Piccerillo, avvocato giuslavorista e Pasquale Di Costanzo, vicepresidente della Casa della Vita. L’incontro sarà moderato da Eugenia Oliva, responsabile della segreteria del presidente del consiglio regionale della Campania.
Angela Comparone, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo G. Parente di Aversa nonché volontaria impegnata in prima linea con l’associazione, ha voluto mettere in evidenza l’importanza dell’iniziativa e del ruolo fondamentale della scuola e dell’educazione nel superare ogni barrierae disparità. “Ancora oggi, ahimè, dobbiamo insistere per mettere al centro dell’attenzione mediatica un tema così delicato come quello della disabilità.C’è ancora troppa superficialità e indifferenza sull’argomento – afferma la preside – eppure ci sono tante persone che in virtù delle loro difficoltà vengono lasciate sole e inascoltate, e questo non lo possiamo permettere.La pandemia ha aggravato questa condizione di solitudine edè necessario che ognuno di noi faccia la sua parte nell’aiutare chi vive in condizioni di disagio.Lo scopo delle nostre iniziative – prosegue la dirigente – è garantire alle persone diversamente abili quell’autonomia personale e quell’inclusione sociale di cui hanno bisogno, per questo abbiamo individuato nella formazione professionale uno strumento importantissimo di emancipazione.Fondamentale, per l’inserimento nel mondo del lavoro, è il ruolo della scuola che deve farsi trovare preparata nel sostenere i ragazzi in particolari condizioni di disagio e di difficoltà, accompagnandoli nel loro percorso di crescita umana e formativa.Per tale motivo – conclude – voglio ringraziare la figura di Gennaro Capasso, presidente dell’associazione, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile. Le istituzioni, dal canto loro, hanno l’obbligo e il dovere di impegnarsi affinché più nessuno resti indietro”.
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