Salvato dall’abbraccio del padre. Così Eitan, il bambino di 5 anni, unico superstite della tragedia della funivia del Mottarone, sarebbe sopravvissuto al drammatico impatto. Ora è in gravi condizioni all’Ospedale Regina Margherita di Torino dove i medici proveranno a svegliarlo nelle prossime ore. Sono cautamente ottimisti infatti i sanitari in merito alle condizioni del bambino che resta in prognosi riservata ma non sembrerebbe riportare danni cerebrali. Nella sciagura il piccolo ha perso la madre, il padre e il fratellino e i nonni che erano in vacanza qui in Italia. Eitan infatti è di origini israeliane e vive nel Pavese dove tutta la comunità si è stretta intorno a lui e dove lo aspettano a settembre i compagni di scuola per accoglierlo in prima elementare. Anche l’Ambasciatore Israeliano in Italia ha fatto visita al bambino. Da oggi si occuperà di lui la zia, accorsa subito sul luogo della tragedia.
Intanto l’impianto è stato posto sotto sequestro e si continua ad indagare sulle cause dell’incidente. Al vaglio degli inquirenti il video di 14 secondi delle telecamere di sorveglianza che mostrano gli attimi precedenti il disastro che ha provocato la morte di 14 persone: all’improvviso la cabina inizia a correre al contrario e scompare. Inoltre si sente il rumore della fune traente che si spezza.
Due sembrano essere i problemi che potrebbero aver causato la tragedia: la rottura del cavo e il mancato funzionamento del freno di emergenza della funivia. Su questi due punti cardine si concentrerà l’indagine aperta dalla Procura di Verbania. Infatti mentre la cabina in discesa si è subito bloccata, per cui il sistema frenante di emergenza è regolarmente entrato in funzione, la cabina in salita non si è fermata ed ha iniziato a precipitare. Secondo quanto dichiarato all’Ansa dal Responsabile Provinciale del Soccorso Alpino Matteo Gasparini, anche se al momento sono supposizioni, “La mancata attivazione del freno ha fatto sì che la cabina, dopo la rottura del cavo, abbia preso velocità, iniziando a scendere, finendo così catapultata fuori dai cavi di sostegno“. L’ultimo intervento è stato realizzato dalla società che si occupa della manutenzione il 3 maggio scorso proprio sulla centralina del sistema frenante di emergenza. Olimpia Bossi, Procuratore capo di Verbania, coordina le indagini sull’incidente: si indaga per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e attentato alla sicurezza dei trasporti al momento a carico di ignoti. La sorte beffarda ha voluto che la tragedia si consumasse a soli 5 metri dall’arrivo. Intanto tutta la comunità di Stresa è sotto choc; in attesa del nulla osta per i funerali delle vittime è stato proclamato il lutto cittadino.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto