
di Mario Schiavone

di Mario Schiavone
Di cosa scrivi durante questa quarantena?
“In questo periodo ho elaborato un mio vecchio racconto, trasformandolo in un romanzo piccolo suddiviso in 17 capitoletti. (Il titolo, che era particolarmente piaciuto a Fernanda Pivano, è rimasto lo stesso). Ho scritto, poi, tre nuovi racconti che presumo di pubblicare nelle riviste che, generalmente, accolgono le mie storielle”.
Che cosa leggi?
“Ho finito di leggere da poco un libro del 1968, assai controverso, di Solzenicyn, Il Primo Cerchio. Ora sto leggendo Cecità, di José Saramago”.
Raccontaci una cosa bella che ti è accaduta in questo periodo.
“Credo che la cosa bella di cui ho potuto avere cognizione in questo periodo, sia stata una maggiore intensità affettiva in ambito familiare e una più larga intesa sociale, specialmente nell’appartenenza letteraria e in quella della ricerca visiva (il coinvolgimento in numerose iniziative collettive sul web)”.
Parlaci anche di una cosa brutta che hai vissuto in questo periodo.
“Volevo festeggiare il 22 maggio il mio ottantacinquesimo compleanno sottraendomi alla routine per andare una settimana a Budapest, città che, nel passato, avevo avuto modo di amare. Non è possibile e questa è stata una cosa brutta”.
Come immagini “il dopo” tutto questo?
“Non riesco a immaginare, certamente ci saranno cambiamenti sociali, politici ed economici, cambiamenti nei comportamenti, nelle condotte psicologiche, forse nell’immaginario collettivo, perfino nei vari approcci alla poesia e ai fenomeni artistici, alle scienze, all’eros, ma non saprei dire l’entità delle trasformazioni, la loro valenza quantitativa. Di una cosa sono certo però e, al riguardo, non mi faccio troppe illusioni: il mondo non sarà più buono, più giusto, più morale, come alcuni sostengono. Mi dispiace”.
Attilio del Giudice (Caserta, 1935) è uno scrittore, pittore e filmmaker italiano. Alcuni suoi racconti sono stati ospitati sulla rivista letteraria internazionale Storie e su altre riviste letterarie internazionali come Nazione Indiana, Succedeoggi, Aphorism e Made in Sud Italy. Il suo ultimo libro è: L’uccellaccio di Kafka (Caffè Orchidea Editore 2019).
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