In occasione del comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, tenutosi in data 26 Luglio 2021, il ministro Luciana Lamorgese ha avuto la possibilità di visitare i luoghi oggetto delle tematiche trattate. Uno dei comuni direttamente coinvolti nella discussione è stato Castel Volturno, per cui la questione immigrazione irregolare risulta essere di estrema urgenza. «Castel Volturno conta una popolazione immigrata di 35mila unità, con circa 15mila irregolari» questa la dichiarazione che sintetizza l’intervento del Ministro Lamorgese prima di proporre alcune possibili vie di risoluzione. La strategia che il ministro elegge a proposta concreta è quella del rimpatrio.

L’attenzione rivolta dal ministro al comune del casertano, centro nevralgico dell’immigrazione irregolare della regione Campania, è stata motivo di ispirazione per il Sindaco Luigi Umberto Petrella che stamattina ha inviato una lettera al ministro Lamorgese per esporle sinteticamente la situazione di Castel Volturno e invitarla ad un incontro per cominciare un percorso rivolto a fronteggiare le principali problematiche che affliggono il territorio. “Il Suo autorevole intervento mi ispira a porle una profonda e accorata richiesta di aiuto. Le chiedo un incontro per poter esporre, con dati alla mano, la drammaticità della situazione che la Città da me amministrata sta vivendo, sotto ogni punto di vista: sociale, ambientale, economico, territoriale; e per concordare attività e/o iniziative da porre in essere per affrontare la gravità della situazione. Senza il Suo aiuto, senza l’aiuto dello Stato, Castel Volturno non può farcela. Attendo con fiducia estrema un Suo favorevole riscontro e Le porgo deferenti saluti.” Queste sono le ultime righe della lettera inviata dal sindaco Petrella. Da queste parole si evince tutta la difficoltà vissuta dal primo cittadino ma, allo stesso tempo, la fiducia nei mezzi dello stato centrale rappresentati dalla figura del ministro Lamorgese e la speranza che Castel Volturno ha ancora tanto per cui combattere. A seguire la lettera inviata dal sindaco Petrella.




