Nella giornata di oggi, i carabinieri della compagnia di Maddaloni hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di sette persone: F. B., A T., G. V., A. Z., L. I., D. T. e M. L. T. (Cinque agli arresti e due con divieto di dimora), poiché indagati dei delitti di cui agli articoli 73 e 74 Dpr 309/90 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti). Il provvedimento scaturisce dall’attività di indagine posta in essere dall’aprile del 2017 fino a novembre dello stesso anno, nata come ulteriore sviluppo investigativo susseguente all’omicidio di Francesco Correra (avvenuto nel settembre 2015) per motivi riconducibili alla gestione della piazza di spaccio sita a Maddaloni, in via Feudo 54.

I militari del nucleo operativo sono riusciti a ricostruire l’effettiva esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina, eroina e crack, avente come base logistica proprio il comprensorio di case Iacp sito a Maddaloni, in via Feudo 54. Nello specifico, durante l’attività di indagine sono stati riscontrati ben 56 episodi di cessione di sostanza stupefacente. Le attività di intercettazioni telefoniche, ambientali e video, hanno permesso di identificare il capo del sodalizio criminoso, F. R., che si serviva attivamente di più pusher.

