Continua decisa e senza sosta l’attività dei carabinieri forestali, impegnati nella tutela della fauna selvatica, degli animali vittime di maltrattamento e delle specie protette. Nell’ambito dei servizi e delle operazioni disposte dal comando provinciale di Napoli, i militari della stazione forestale del Comune di Marigliano, in provincia di Napoli, hanno denunciato un 46enne che aveva costruito trappole per la cattura di volatili e in seguito le aveva posizionate sul proprio fondo agricolo.
Dopo la scoperta delle trappole, i carabinieri forestali hanno proseguito le indagini e hanno effettuato le dovute perquisizioni nell’appartamento dell’uomo. Nell’abitazione sono stati trovati 6 cardellini privi di anelli identificativi, cioè piccole targhette di vari materiali che vanno alle zampine degli uccelli e servono per indicare i dati genealogici dei volatili. Due dei cardellini trovati erano legati con dei fili di nylon per impedirne il volo. I volatili rinvenuti in casa del 46enne erano utilizzati come richiamo esca per altri esemplari.
Diversa, invece, l’operazione portata a termine dai carabinieri della stazione di Boscoreale, che hanno arrestato due coniugi del posto per tentata estorsione. L’uomo, un 36enne già noto alle forze dell’ordine e la donna, un’incensurata di 34 anni, hanno cercato di estorcere denaro ad un commerciante di Terzigno. La segnalazione dell’imprenditore è arrivata ai militari dell’Arma di Boscoreale quando l’uomo, entrato nel negozio con una tanica di benzina, ha cominciato a spargere alcuni scaffali con il liquido infiammabile e successivamente ha appiccato il fuoco. La donna, invece, intimidiva la vittima con insulti e minacce di morte.
Dagli accertamenti dei carabinieri, i due coniugi avevano imposto all’imprenditore il pagamento di una somma di oltre 10mila euro, senza nessun motivo apparente. Oltre al tentativo di estorsione, i due hanno minacciato il commerciante di incendiare il negozio se non avesse ceduto alle richieste. Il provvidenziale intervento dei carabinieri ha impedito ai due coniugi di dare fuoco all’intero negozio e ha fermato i tentativi di estorsione e le minacce. L’uomo e la donna, arrestati in flagranza di reato, sono stati sottoposti alle misure degli arresti domiciliari e sono attualmente in attesa di giudizio.