La decisione era già nell’aria e se ne discuteva da qualche giorno. Alla fine il Governatore De Luca ha firmato un’ordinanza secondo la quale l’uso delle mascherine “resta obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato, ad esempio centri urbani, nelle piazze, sui lungomari, nelle ore e situazioni di affollamento, nonché nelle file, code, mercati o fiere ed eventi”. L’obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale resta in vigore anche sui mezzi di trasporto pubblico, inclusi quelli all’aperto come battelli, traghetti e navi.
Nella sua consueta diretta social, il Presidente De Luca si è soffermato anche sulla campagna vaccinale. Spiegando che centinaia di migliaia di cittadini, convocati per la prima o la seconda dose di vaccino, non si sono presentati, De Luca ha lanciato un allarme durissimo: “Se continuiamo così, andiamo verso un nuovo lockdown nel giro di pochi mesi, dopo settembre”.
Nel territorio della Asl Napoli 1 – secondo i dati forniti da De Luca – tra i tanti cittadini convocati si sono presentati un numero limitatissimo di cittadini: per quanto riguarda la Asl Napoli 1 centro su 839mila cittadini residenti e vaccinabili vi sono 317mila mancate adesioni. Un dato insostenibile per De Luca. Inoltre il Governatore della Campania ha sottolineato alcuni dati sulla distribuzione dei vaccini. “Al Lazio, che ha la stessa popolazione della Campania, vanno 240mila dosi in più rispetto a noi – ha denunciato De Luca, che ha definito irresponsabili il Commissario Figliuolo e il Ministero della Salute.
In conclusione il Presidente della Giunta Regionale della Campania ha ricordato che nella Regione, con la stessa ordinanza, sono state adottate alcune misure nell’ottica della prevenzione anti-COVID, per il fenomeno della Movida. In particolare è vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dopo le 22. Nella stessa fascia oraria, bar ed esercizi di ristorazione potranno far consumare alcool solo ai tavoli o al banco. Inoltre, dalle 22 alle 6, il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali è assolutamente vietato, senza alcuna deroga. Sono comunque vietati gli affollamenti o gli assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare, in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
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