Dopo il “no al mix di vaccini” pronunciato di ieri del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’Unità di crisi regionale ha chiesto al ministero della Salute “indicazioni inerenti alla campagna vaccinale Covid-19 con Vaxzevria (AstraZeneca n.d.r.) e altri vaccini”. Nella lettera, firmata dal direttore generale Antonio Postiglione, dal coordinatore dell’Unità di crisi Italo Giulivo e dai dirigenti Angelo D’Argenzio, Ugo Trama e Alessandro Perrella, è ribadito che, “nell’interesse sanitario della cittadinanza campana, alla luce anche dei dati scientifici sulla protezione fornita anche da una sola dose di Vaxzevria, in attesa di chiarimenti scientificamente più corposi in termini di numerosità e di validazione scientifica, si è ritenuto doveroso mettere in campo temporaneamente le seguenti azioni precauzionali: sospendere la somministrazione di prime dosi di vaccino a vettori virali, per tutte e fasce di età; proseguire la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna; consentire a chi abbia già ricevuto la prima dose di Vaxzevria di completare il ciclo con una seconda dose di Vaxzevria, esclusivamente ove di età superiore ai 60 anni; per i soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano ricevuto la prima dose di Vaxzevria, attendere l’acquisizione di ulteriori indicazioni di Codesto Ministero e, nelle more, non procedere alla somministrazione di vaccini diversi, in coerenza con le preoccupazioni scientifiche espresse, con eccezione dei soli soggetti per i quali risulti in scadenza la dodicesima settimana dalla prima dose e che ne facciano espressa richiesta”.
Concetti espressi, ancora una volta, da De Luca, il quale è tornato sull’argomento con una dichiarazione che non lascia scampo a interpretazioni: “Noi proseguiremo – ha chiarito – con la campagna di somministrazione di vaccino Pfizer e Moderna. Abbiamo sospeso le somministrazioni di altri vaccini che hanno determinato eventi preoccupanti, e abbiamo sospeso anche la somministrazione di vaccini eterologhi, abbiamo deciso di non fare la seconda dose con vaccini Pfizer a chi ha fatto come prima dose AstraZeneca. O meglio, a chi ha fatto AstraZeneca sopra i 60 anni, non c’è problema, faremo il richiamo con lo stesso vaccino. Sotto i 60 anni avremo una linea di maggiore prudenza, perché la somministrazione di vaccini diversi non ha avuto sul piano internazionale una sperimentazione ampia”. A De Luca ha risposto il ministro della Salute Roberto Speranza, attraverso un’intervista rilasciata al direttore del quotidiano La Stampa Massimo Giannini: “Sulle questioni di natura sanitaria le evidenze scientifiche vanno rispettate da tutte le Regioni, in queste ore ci sono interlocuzioni con la Campania. Le nostre indicazioni sono di natura perentoria e devono essere eseguite”.

